11 regole ai cristiani per avere salva la vita

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11 regole ai cristiani per avere salva la vita

Regole per la sopravvivenza dei cristiani in territori sottomessi allo Stato Islamico. Lo denuncia l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani che ha appena pubblicato un documento che rivela il trattamento degradante che verrà subìto d’ora in poi dai cristiani. Una nota il cui l’autore è il capo autoproclamato dello SI, Abu Bakr al-Baghdadi, e destinata agli abitanti della città siriana di Al-Qaryatayn, nella regione di Damasco. Nel comunicato, il gruppo terroristico enuncia 11 regole che i cristiani dovranno seguire per mantenere le proprie sostanze, la propria religione e soprattutto la vita:
1) Divieto di costruire una chiesa, un monastero o un eremo.
2) Divieto di mostrare una croce o qualsiasi segno derivante dai loro testi nella sfera pubblica musulmana, e di usare un altoparlante quando pregano.
3) Divieto di far ascoltare a un musulmano qualsiasi meditazione o preghiera tratta dai loro libri e il suono delle campane. Queste ultime non potranno essere usate che nelle loro chiese.
4) Divieto di nuocere allo “Stato Islamico” nascondendo una spia o una persona ricercata.
5) Divieto di possedere un’arma.
6) Divieto di commerciare carne di maiale o alcolici con musulmani o nei loro mercati. Divieto di bere vino in pubblico.
7) Divieto di mostrare apertamente ciò che deriva dai loro rituali e dai loro culti.
8) Divieto di denigrare chi appartiene alla religione musulmana.
9) Obbligo di sottomettersi al pagamento della Jizya.
10) Obbligo per i cristiani di essere sepolti nei propri cimiteri, come d’abitudine.
11) Obbligo per i cristiani di impegnarsi formalmente a rispettare le regole imposte dallo “Stato Islamico”, vestirsi modestamente, seguire il regolamento in materia di vendite e acquisti, ecc.

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