Month: gennaio 2016

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Family Day, Rotondi: «Sullo diceva “La folla dura un attimo”»

Family Day, Rotondi: «Sullo diceva “La folla dura un attimo”»

I tweet sul Family Day postati da Gianfranco Rotondi

  • Dio è misericordia, scrive Francesco, ma su twitter trovi solo cattolici che emettono sentenze in 140 caratteri. Perciò serve Rivoluzione Cristiana
  • Family Day inneggia a Mario Adinolfi ed è la sola cosa che condivido: è un genio della comunicazione.
  • Sullo ammoniva a non impressionarsi mai delle piazze perché “la folla dura un attimo, come si aggrega così si disperde”.
  • Rispetto il Family day, ma usa un linguaggio indigesto a un vecchio arnese come me, nato sotto Papa Giovanni e felice di avere Papa Francesco.
  • Molti politici al Family day, quasi nessun democristiano. Siamo divisi su tutto, ma serbiamo la lezione di rifuggire da integralismi.
  • Paragono i colleghi intervenuti a Family Day a beneficio delle telecamere a Donat Cattin che andava a Messa dove lo si notava meno.
Rotondi: «Resta grande amicizia tra Berlusconi e Verdini»

Rotondi: «Resta grande amicizia tra Berlusconi e Verdini»

Il gruppo di Ala di Denis Verdini ha come obiettivo quello di indebolire il movimento di Berlusconi? «Forza Italia è Berlusconi, finché sta bene e combatte non lo indebolisce nessuno. E, quindi, questo lo sa anzitutto il senatore Verdini che nella sua storia di amicizia con il presidente Berlusconi non avrebbe mai fatto nulla in modo da nuocergli. Quindi, io sono convinto che rimanga una grande amicizia fra Berlusconi e Verdini e sono convinto che nessuno dei due farà mai una cosa che nuoce all'altro». Lo ha detto il Presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi parlando coi giornalisti a margine della presentazione del libro 'Il patto del Nazareno' del deputato Massimo Parisi. «Quindi- ha aggiunto Rotondi- Verdini ha fatto una cosa che la sua coscienza di parlamentare gli ha suggerito e Berlusconi combatte la sua battaglia nel modo che crede. Forza Italia è Berlusconi, è una suggestione e un'illusione ricorrente che possa esistere separata da Berlusconi». Il Presidente di Rivoluzione cristiana esclude che si possa parlare di tradimento: «Berlusconi è un politico diverso dagli altri - ha ricordato- per capirlo dovete entrare nella psicologia di un mecenate della televisione, del commercio culturale, persino dell'edilizia. Perché Milano 2 è una forma di mecenatismo non riuscito perché l'idea della città giardino non è decollata in Italia. E anche in politica Berlusconi tira in Parlamento tutti quelli che incontra - ha aggiunto- e in cui trova un talento, poi li lascia liberi. Non è una storia di tradimenti il declino di Forza Italia, è l'esplosione della politica maoista dei cento fiori che ha sempre praticato».

 

Rotondi: «Centrodestra non esiste, invenzione di Berlusconi»

Rotondi: «Centrodestra non esiste, invenzione di Berlusconi»

«Il centro-destra non esiste, lo ha inventato Berlusconi eppoi si è accorto che non esisteva». Lo ha detto il Presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla convention di Milano fra i leader euroscettici, che ha visto la partecipazione congiunta di Matteo Salvini e Marine Le Pen.

 

Alternativa a Renzi? Economia sociale e temi etici

Alternativa a Renzi? Economia sociale e temi etici

Renzi ha superato senza sforzo le prove parlamentari; anzi, a contare i consensi, sulle mozioni di sfiducia ha registrato un più ampio spazio per la su maggioranza.
L’iniziativa, che ha visto convergere La Destra, Fratelli di Italia e Forza Italia più M5S si è rivelata un flop denunciando, per ora, nel centro-destra, ma anche nelle file dei grillini, una qualche difficoltà nell’individuare tattiche e strumenti per l’arena parlamentare .
Con grande tempismo il premier ha fatto seguire al voto parlamentare l’integrazione della struttura del Governo, con un evidente attenzione nei confronti degli alleati di Alleanza Popolare (Udc + Ncd): interlocutori, questi ultimi, dei dissidenti della Lega (quelli di Tosi), nell’obiettivo di dare ulteriore forza al soggetto politico dei centristi.
A leggere in filigrana quanto è avvenuto si comprendono le crescenti preoccupazioni della sinistra Dem, più che mai divisa fra ultrà e possibilisti; senza dichiarazioni formali o annunci, sta prendendo via via corpo un’area che potremmo definire di solidarietà nazionale e che potrà avere in un Pd, sempre più prossimo ad una riedizione del riformismo democristiano e socialista, il suo motore, con un taglio ai motivi logori della sinistra di lotta e poco di Governo.
È uno scenario largamente previsto e che non potrà essere dissolto se non da un risultato negativo nelle Amministrative e nel Referendum, sempre che alla sinistra Dem soccorra una voglia di sabotaggio e di rottura che non sembra nella sua cultura e nelle sue tradizioni.
M se il centro-destra vuole configurarsi come una possibile alternativa al disegno di Renzi, dovrà rivedere strategie, motivi polemici e personale politico e fare scelte di campo e di temi che privilegino un’economia sociale di mercato e riscoprano i temi etici e le strategie per la persona proprie dell’insegnamento della Chiesa.
Giampiero Catone

 

Rotondi: «”No” a referendum, ma “Sì” convinto alle Riforme»

Rotondi: «”No” a referendum, ma “Sì” convinto alle Riforme»

«Non ho aderito al comitato referendario del "No" perché in Parlamento ho votato "Sì" alla riforma. Il governo ombra condivise quella scelta e Rivoluzione Cristiana ne è la conseguenza politica». Lo dichiara in una nota Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione Cristiana.

 

La speranza di Milano, capitale europea e motore dell’Italia

La speranza di Milano, capitale europea e motore dell’Italia

«La politica, che pure ha gravi responsabilità, ha gettato le basi dell’antipolitica – supportata dal circolo mediatico – istituendo “leggi speciali” contro se stessa quali il voto di scambio e l’esclusione dal Parlamento e dai diritti civili. Dissuadendo così persone capaci e di buona volontà dallo scendere in campo con il rischio di incorrere in una delle cento trappole burocratico-amministrative». Così Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione cristiana, intervenendo al convegno “La speranza di Milano, capitale europea e motore d’Italia. Riflessioni liberal sull’impegno della società civile” organizzato dal think tank “Giovanni Spadolini”, coordinato da Franco de Angelis.

 

Catone, Yom HaShoah, un giorno di responsabilità

Catone, Yom HaShoah, un giorno di responsabilità

«Ogni anno, in questo giorno, si commemorano i sei milioni di ebrei e di altre vittime innocenti uccisi nei campi di sterminio nazisti. Yom HaShoah, è un giorno per riaffermare, verso noi stessi e le generazioni future, le responsabilità dei colpevoli e di tutti coloro che hanno assistito indifferenti a tale crimine. Lo afferma il Coordinatore Nazionale di Rivoluzione cristiana, Giampiero Catone. «Eppure, anche in un giorno di solenne memoria, - continua Catone - c'è spazio per la speranza. Attingiamo forza dai sopravvissuti, dai giusti di tutto il mondo e da coloro che rappresentano l'umanità al suo meglio. Nella nostra vita, abbiamo sempre fatto delle scelte, – conclude Catone - nel nostro tempo, questo vuol dire scegliere di affrontare e condannare il fanatismo e l'odio in tutte le loro forme. Per lasciare ai nostri figli un mondo più giusto, più libero e più sicuro per tutti».

 

Catone: «Renzi taglia i bisturi: sanità per tutti, non per pochi»

Catone: «Renzi taglia i bisturi: sanità per tutti, non per pochi»

«L’allarme lanciato dall’Associazione chirurghi ospedalieri italiani, relativo al progressivo deterioramento della qualità dei dispositivi medici, conferma come i tagli alla Sanità attuati dal Governo siano un sintomo dell’evidente deterioramento di un sistema sociale che privilegia il profitto piuttosto che la salute ed il benessere». Lo afferma il Coordinatore Nazionale di Rivoluzione cristiana, Giampiero Catone. «Inoltre i dati rilevati dall'Associazione ostetrici e ginecologi italiani, che denotano un aumento vertiginoso di denunce per malasanità nel nostro Paese - conclude Catone - mostrano l’evidente fallimento del federalismo sanitario e quanto sia necessario provvedere con urgenza al riordino di un sistema salutistico da ricondurre a competenza legislativa esclusiva dello Stato, concepito a tutela della salute pubblica e non come esclusiva per pochi».