Month: aprile 2016

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Catone: “Verso il cantiere dei moderati”

Catone: “Verso il cantiere dei moderati”

"La complessa vicenda della candidatura a sindaco di Roma di Bertolaso e del suo consensuale superamento, a vantaggio di Alfio Marchini, rappresenta per l’area moderata un segnale che va ben oltre l’appuntamento elettorale e si colloca invece nello scenario futuro: quello dominato dagli interrogativi sul referendum confermativo della riforma costituzionale e dalla fisionomia del voto nelle elezioni politiche« Lo afferma il Coordinatore nazionale di Rc Giampiero Catone. «A differenza di tanti suoi sodali, Berlusconi, dimostra più lucidità di quanto non abbiano alcuni suoi seguaci. - continua Catone - Con questa mossa, e a prescindere da qualunque risultato per il Campidoglio, si riapre in Italia il cantiere dell’alleanza dei moderati, alla base della cui storia c’è quella più specifica dei movimenti democratici cristiani. Sono, queste riflessioni e queste prospettive, quelle che avevano motivato la scelta del movimento di Rivoluzione Cristiana ad appoggiare la candidatura di Bertolaso al comune di Roma e a condividerne ora la decisione, convenuta con la dirigenza di Forza Italia, di rinunciarvi per sostenere con decisione quella di Alfio Marchini, che rappresenta, nello specifico romano, un’area liberaldemocratica di grande interesse. Una scelta, questa, -conclude Catone - che ben si colloca nelle scelte politiche e nell’approdo europeo di Forza Italia e si pone nella prospettiva di una coalizione di centro che risponda al bisogno degli elettori«
Amministrative , Rc: Mandato a Rotondi per confronto con candidati sindaci

Amministrative , Rc: Mandato a Rotondi per confronto con candidati sindaci

"L'Ufficio di Presidenza di Rivoluzione Cristiana, all'unanimità, ha ringraziato Guido Bertolaso per l'opera svolta e ha dato mandato al presidente Gianfranco Rotondi di prendere contatto coi candidati in campo, per verificare le affinità programmatiche e compiere una scelta rappresentativa del mondo cattolico, a cui il partito si riferisce". Lo annunzia in una nota l'ufficio stampa di Rivoluzione Cristiana.
Rotondi: «Da Berlusconi chiarimento fondamentale»

Rotondi: «Da Berlusconi chiarimento fondamentale»

"Da Berlusconi oggi viene un chiarimento fondamentale: non siamo la destra. Sono l'ultimo superstite della storica scelta del '95 che unì il meglio della Dc a Berlusconi. La sua lettera di oggi al 'Giornale' ci riporta al valore di quella scelta storica alle cui ragioni Forza Italia deve ritornare". Lo afferma Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana.
Giustizia: Rotondi, Davigo? Si prepara alla politica

Giustizia: Rotondi, Davigo? Si prepara alla politica

«Non mi scandalizzano le parole di Davigo: è un altro che si posiziona in vista delle elezioni politiche. Ha voglia di provarci in politica, come tutti i sindacalisti prima o poi». Lo afferma il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.
Milano: Rotondi, mi candido e investo su Mardegan

Milano: Rotondi, mi candido e investo su Mardegan

«Siamo noi il centrodestra. Parisi ha dimostrato di essere solo il candidato della vecchia politica che vuol tornare. Investo su un giovane milanese con idee e valori affini a Rivoluzione Cristiana. Sono abituato a mettere la faccia nelle battaglie di principio e dunque guiderò la lista di Rivoluzione Cristiana candidandomi al Consiglio comunale». Così Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, mentre annuncia l'appoggio al candidato sindaco Nicolò Mardegan.
Catone (Rc): «Earth Day spartiacque nella comprensione delle questioni ambientali»

Catone (Rc): «Earth Day spartiacque nella comprensione delle questioni ambientali»

«Celebrare la Giornata della Terra rappresenta un impegno costante nella protezione ed al miglioramento della qualità ambientale. Da decenni questa giornata è uno spartiacque nella umana comprensione delle questioni ambientali. Dobbiamo imporre a noi stessi la dedizione per la creazione ed il mantenimento di un ambiente sicuro e sano, con una doverosa parsimonia delle risorse naturali che sono un pilastro del nostro benessere. La terra è un bene fragile. Il ritorno a saggi investimenti nel nostro ambiente rappresenterà un vantaggio non solo per noi stessi ma anche per le generazioni a venire». Lo afferma Giampiero Catone, coordinatore nazionale di Rivoluzione cristiana.
Aprire gli occhi di fronte all’esodo verso l’Italia

Aprire gli occhi di fronte all’esodo verso l’Italia

È accaduto, per i migranti, quello che era stato previsto. Dall’inizio dell’anno gli arrivi dalla Libia sono aumentati del 55%, mentre un milione di disperati si accalcherebbe lungo le coste di quel Paese o in degradanti centri di raccolta in attesa di poter prendere il mare verso le nostre rive.
L’Unione Europea ha visto completamente elusi i suoi appelli e le sue determinazioni per una distribuzione equa dei profughi, previo accertamento del loro diritto all’accoglienza: ultima l’Austria che si sta preparando a chiudere il valico del Brennero, il vecchio confine con l’Italia, e che ha già avvertito che non intende aprire le porte a quanti arriveranno da noi, lasciandoci l’intera ed esclusiva responsabilità della loro gestione.
Con la chiusura, già avvenuta, delle frontiere dell’area balcanica dell’Unione e l’intesa fra Ue e Turchia per un respingimento di gran parte delle torme di disperati che si accalcano sul territorio greco, diventa evidente che la disperata ricerca di una via d’accesso all’Europa continentale avrebbe indotto i protagonisti di questo esodo biblico a puntare tutto sull’approdo in Italia, l’unica che ancora abbia, con la Grecia, frontiere aperte.
Nessuno contesta la valenza dell’ispirazione umanitaria che finora ha caratterizzato la posizione delle autorità italiane, ma allo stesso tempo qualunque persona ragionevole si interroga su come e in che modo il nostro Paese possa far fronte ad un eventuale esodo epocale .
Già, per le quasi 24mila persone arrivate nei primi mesi di quest’anno, il Ministero dell’Interno sta tallonando le Prefetture perche si reperiscano altri 15mila posti; una soluzione, questa, finché possibile, per l’emergenza, ma non per le prospettive di vita e le attese dei profughi che, non graditi da tutta l’Europa, andrebbero ad ingrossare, come sta già accendendo, le anse dello sfruttamento, della disperazione e dell’accattonaggio.
Non è un equazione facile da risolvere quella fra ragioni del cuore e ragioni del realismo, che comunque va a coincidere con gli ingressi degli italiani, ma una soluzione diventa obbligata se l’Europa si confermasse arida, sfuggente e anche irresponsabile, come avvenuto finora.

Giampiero Catone

 

Giustizia: Rotondi, traffico d’influenze è reato assurdo. Basta attacchi a Pm, la colpa è del Parlamento

Giustizia: Rotondi, traffico d’influenze è reato assurdo. Basta attacchi a Pm, la colpa è del Parlamento

"Basta attaccare i giudici, le leggi le facciamo noi e se abbiamo istituito reati assurdi e elastici come il traffico di influenze, la colpa è nostra. L'obbligatorietà dell'azione penale impone ai pm di perseguire i reati istituiti dagli stessi deputati che poi se la prendono coi magistrati. E lo dice uno come me, non certo giustizialista". Lo afferma Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana.
Milano, Rotondi: «Noi fuori perché Lupi decide per tutti. Al ballottaggio ricambiamo la cortesia».

Milano, Rotondi: «Noi fuori perché Lupi decide per tutti. Al ballottaggio ricambiamo la cortesia».

Intervista a Gianfranco Rotondi su "Il Giorno" dell'20 aprile 2016 - di Gianbattista Anastasio

Gianfranco Rotondi, la sua Rivoluzione cristiana alla fine non correrà per Milano dalla stessa parte del centrodestra e del suo candidato sindaco, Stefano Parisi. Perché?

Rivoluzione cristiana ha lavorato fini all’ultimo per l’unità della coalizione di centrodestra ma all’interno di quella coalizione c’è chi ci vive come una rottura di scatole nonostante i nostri buoni propositi e nonostante Rivoluzione cristiana non ambisca certo alla maggioranza relativa.

Chi ha posto il veto su di voi?

A me Parisi ha detto di avere una opinione positiva di Rivoluzione cristiana e di essere favorevole al nostro ingresso nella coalizione. Del resto, noi lavoriamo ovunque per l’unità del centrodestra, non solo a Milano. Peccato che solo l’altro ieri mi abbia chiamato Mariastella Gelmini (Coordinatrice Regionale di Forza Italia, ndr) dicendomi che non si poteva ragionare su alcun apparentamento per evitare problemi con “Milano Popolare”, vale a dire Maurizio Lupi e il Nuovo Centrodestra, e con la stessa  Forza Italia. Un’assurdità.

Assurdo che?

Assurdo che Lupi e il Nuovo Centrodestra tornino nella coalizione dopo una bella passeggiata a sinistra e dettino la linea. Assurdo siano loro a decidere chi deve entrare e chi deve restare fuori e che a restare fuori sia il movimento di un’appartenente al Gruppo Parlamentare di Forza Italia quale è il sottoscritto. Assurdo che Silvio Berlusconi definisca Parisi come un uomo del fare lontano dai partiti. A me pare, invece, che si relazioni ai partiti ancora come un city manager e non come un candidato sindaco.

E adesso?Avanti con la candidatura a sindaco di Carlo Arrigo Pedretti, ex Preside dello storico liceo Parini?

Noi abbiamo interrotto per due settimane la raccolta firme perché pensavamo fosse possibile far parte della squadra che sostiene Parisi, ora però si riparte: Pedretti sarà il nostro candidato.

In caso di ballottaggio Giuseppe Sala e Stefano Parisi da che parte stareste?

Al secondo turno è evidente che non ricambieremo il centro-destra e Parisi con un bacio. Escludo di tornare a bussare alla stessa porta dalla quale siamo stati tenuti fuori. Di Giuseppe Sala non ho un concetto negativo e visto che c’è una parte del Governo nazionale che sostiene Parisi, ci può essere una parte dell’opposizione al Governo nazionale che invece sostiene Sala.