Month: agosto 2016

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Parisi? Siamo tutti velanzini, Cav unico cavallo di razza

Parisi? Siamo tutti velanzini, Cav unico cavallo di razza

Il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, discute sui social con sostenitori e critici della sua candidatura in alternativa a Parisi, alle presunte primarie del centrodestra. Un utente gli chiede se non sia velleitaria la sua candidatura a sorpresa e Rotondi risponde così: "Certo che è velleitaria la mia candidatura, al pari di quella di Parisi, e dei molti che non si candidano sperando che qualcuno li chiami. Parisi si persuada: siamo tutti velanzini, l'unico cavallo di razza si chiama Silvio".

Rotondi: «Su cdx decida berlusconi dopo aver ascoltato tutti»

Rotondi: «Su cdx decida berlusconi dopo aver ascoltato tutti»

«Più che un riassetto di Forza Italia, l'iniziativa di Parisi appare come una discesa in campo: legittima, a tratti interessante. Resta da stabilire chi e dove deciderà se il candidato premier sarà lui o uno degli altri che si faranno avanti: io sono il primo". Lo dice il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi che aggiunge: "Non sono un fan delle primarie, mi può star bene anche che decida Silvio Berlusconi, dopo aver ascoltato tutti: ma chiedo un luogo e un tempo in cui possiamo esprimerci compiutamente non solo attraverso lanci di agenzia».

Dal terremoto un richiamo di responsabilità

Dal terremoto un richiamo di responsabilità

Per fatalità, la catastrofe sismica del centro Italia, ha colpito il nostro Paese nel momento in cui il vuoto politico e la crisi economica l’hanno maggiormente indebolito. Ancora una volta, il terremoto ha messo a nudo le carenze nazionali; il geologo Prof. Tozzi ha parlato - senza mezzi termini - di innegabile negligenza dello Stato nella prevenzione di un sisma che, in USA o Giappone, con la medesima intensità, avrebbe provocato solo un gran spavento. In un sistema con una maggiore responsabilità sociale e civile, probabilmente la sciagura sarebbe stata inferiore. Di nuovo, è emersa la diffidenza popolare verso l'autorità centrale. Proprio questi due particolari - la presa di coscienza della responsabilità di tutti e l'ansia di rinascita dei terremotati - pongono però in una luce diversa l'Italia. Talora, eventi straordinari, incalcolabili, sebbene dolorosi e traumatici, rettificano, senza che lo si avverta, il cammino di un uomo o di un Paese. Nelle tragedie più grandi, occorre ritrovare il senso delle proporzioni, ridimensionando anche le vicende della politica. Forse, l'omaggio più bello alle vittime del terremoto sarebbe, oltre che restituirgli una terra più prospera, presentargli anche un'Italia più responsabile. Sono le circostanze ad imporcelo. II Paese deve guardare non solo alle spalle, ma anche avanti con speranza. Una svolta rivoluzionaria che ci renda capaci di civile progresso e di misericordiosa compassione. Una svolta che ci permetta di liberarci dalla corruzione, di salvare l’euro, di riprendere il posto che ci spetta in Europa. di restituire al popolo valori, ideali, gioie e serenità acquisite dal dopoguerra agli albori della Seconda Repubblica, passando per il boom economico degli anni sessanta. Una svolta che veda nuovamente al centro della vita civile lo Stato e non gli interessi economici che sfociano nella macelleria sociale. Nella politica è finito il tempo delle operazioni di chirurgia plastica. Il terremoto del centro Italia è un tragico richiamo di responsabilità che non può andare inascoltato da nessuno.

Giampiero Catone

Lettera aperta a Vittorio Fetri (Libero)

Lettera aperta a Vittorio Fetri (Libero)

Da "Libero" del 25 agosto 2016

Caro Direttore, intanto grazie per dare un po' di ritmo coi suoi editoriali alla stagione più noiosa della storia del centrodestra. Ci invita a puntare tutte le fiches su Parisi nel gran casinó (con o senza accento) del centrodestra. Comprendo lo spirito, ma vorrei rappresentarle tre rischi dell'operazione Pari-si. Primo rischio: il dottor Parisi non ama far di conto, a Milano gli offrivamo la nostra lista democristiana inclusiva persino dell'Udc, e lui tra primo e secondo turno è riuscito a regalarla tutta a Sala perdendo il Comune. Cercava l'affrancamento dalla vecchia politica e ha trovato una musa-
ta, invocava la leadership e invece aveva bisogno di un pallottoliere. E i numeri in politica sono tut-to: proprio Berlusconi rimproverò a Martinazzoli di aver portato la Dc alla disfatta per non ricorrere al pallottoliere (e Martinazzoli sta a Parisi come De Gasperi a Luca Lotti). Secondo rischio: Berlusconi ha chiesto a Parisi un rapporto sullo stato di salute di Forza Italia, ma lui sta preparando una convention da cui esclude i fornisti tranne una lista di possibili ammessi che trapelano col contagocce su Repub-blica, divenuta l'house organ del centrodestra formato Chili.
Il sospetto è che Parisi, più che rilanciare il berlusconismo, lo voglia incorporare in un carrozzone centrista. Il progetto Parisi somiglia terribilmente al polo de-berlusconizzato che si riunì al teatro Olim-pico di Roma nel 2012 per consegnare le spoglie di Forza Italia a Monti. Personaggi e interpreti sono gli stessi. E a Renato Brunetta va dato atto di aver segnalato il pericolo ora come allora. Terzo e ultimo rischio: Claudio Martelli applaude Parisi come il nuovo Craxi, dice che il suo progetto è lo stesso del leader socialista. Non sappiamo se dal loculo di Hammamet si oda eco di capriole,ma di vero ci sta che Forza Italia con Parisi completa la reincarnazione del Psi. Sono ex socialisti il dottor Parisi, i capigruppo di Camera e Senato e tutti i principali comunicatori del partito. La transizione italiana si conclude con un partito del socialismo europeo colonizzato dai democristiani e un partito del popolarismo europeo occupato dai socialisti. Per quanto mi riguarda lavoro per portare a casa loro i democristiani, e dal 1995 con coerenza sostengo che, finita la Dc, la nostra casa è il centrodestra. Accanto a Forza Italia, destra e Lega serve una forza democristiana e se qualcuno, Parisi o altri, ne vuol fare a meno, peggio per lui: la gran parte dei democristiani già vota per Renzi. È vero che
il premier è spompo, come direbbe lui. Ma non è detto che il voto cattolico tomi a noi. Dio non voglia che gli errori del centrodestra ci regalino a palazzo Chigi un Di Maio metà a cinque stelle e metà scudo crociato.

Gianfranco Rotondi

Bonanni (Rc): «Proposta di Rc per mettere in sicurezza gli edifici delle zone sismiche»

Bonanni (Rc): «Proposta di Rc per mettere in sicurezza gli edifici delle zone sismiche»

«Non si può assistere impassibili ad un'altra tragedia che ha sconvolto una grande parte del nostro Paese». Lo afferma la Coordinatrice Regionale Abruzzo di Rivoluzione cristiana, Annamaria Bonanni, in merito al violento terremoto che ha colpito le regioni del centro Italia, «Rivoluzione Cristiana sta lavorando ad una proposta da presentare alla comunità europea - ha continuato Bonanni -  affinché aggiunga uno specifico programma di interventi strutturali destinato alla messa in sicurezza degli edifici delle zone sismiche. Questa ormai è per l'Italia una priorità, - ha concluso la Coordinatrice regionale di Rc - visti i danni che i terremoti stanno provocando purtroppo ogni anno».

Catone (Rc): «Seguo con partecipazione attività di soccorso nelle zone terremotate»

Catone (Rc): «Seguo con partecipazione attività di soccorso nelle zone terremotate»

«Non ci sono parole per esprimere il cordoglio e la solidarietà verso le vittime del terremoto che ha colpito il Lazio e le regioni del centro Italia, tra cui l'Abruzzo, la cui ferita della tragedia sismica ha ripreso a sanguinare dopo sette anni. Seguo con partecipazione l'attività di soccorso prontamente prestata dalle autorità italiane e formulo il mio più vivo auspicio di una sollecita normalizzazione della situazione a conforto dei numerosi cittadini colpiti nella vasta area interessata dall'attività tellurica». Lo afferma il Coordinatore nazionale di Rivoluzione cristiana, Giampiero Catone. «Rivoluzione cristiana vuole testimoniare la propria personale vicinanza a tutti coloro vittime della forza incontrollabile della natura e mette a disposizione delle autorità competenti la propria struttura per aiuti e soccorsi. Solidarietà anche a tutti coloro che si stanno adoperando per fornire sollievo e sostegno alle vittime del disastro».

Terremoto. Rotondi: buono casa individuale a cittadini colpiti

Terremoto. Rotondi: buono casa individuale a cittadini colpiti

"Il presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi, era nella sua casa di Pineto degli Abruzzi e ha sentito in diretta il terremoto. Ha subito twittato: non perdete tempo sulla costa, qui non e' successo niente, concentrate soccorsi nelle zone interne". Lo racconta l'ufficio stampa di Rivoluzione cristiana. Per RotondI "ora e' il momento dei soccorsi e della solidarieta' sin d'ora consiglio al presidente Matteo Renzi di non impegnare direttamente il governo in opere eccezionali. Geograficamente l'area del danno e' ridotta e, ai fini di una ricostruzione rapida, il metodo migliore e' fornire un buono casa, che ciascun cittadino colpito utilizzi in proprio, per riparare o ricostruire l'abitazione. È necessario che il governo individui subito una figura dotata di poteri speciali, come fu Zamberletti per l'Irpinia".

Tedeschini (Rc): «Soddisfazione per decisione Consiglio di Stato»

Tedeschini (Rc): «Soddisfazione per decisione Consiglio di Stato»

«La quinta sezione del Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge che ha introdotto una clausola di sbarramento al 4% nell’elezione dei componenti la delegazione italiana al Parlamento europeo». Lo comunica il Vicepresidente di Rivoluzione cristiana, Federico Tedeschini, durante un incontro in vista del Congresso nazionale previsto per il 15 e 16 ottobre, a Roma. «Rivoluzione cristiana esprime la propria soddisfazione per la decisione adottata . L'unico cruccio - ha concluso Tedeschini - consiste nel fatto che il Tar, delegando il rinvio oggi ottenuto, ha fatto perdere tempo prezioso ai ricorrenti».

Rc vicina alle vittime del terremoto

Rc vicina alle vittime del terremoto

«È un momento di cordoglio, di apprensione e di tristezza, ma anche di volontà di reazione. Rivoluzione cristiana vuole testimoniare la propria personale vicinanza a tutti coloro vittime della forza incontrollabile della natura che ha colpito le terre del centro Italia e si mette a disposizione delle autorità competenti per aiuti e soccorsi». Lo comunica l'Ufficio Stampa di Rivoluzione cristiana

Congresso il 15 e 16 ottobre

Congresso il 15 e 16 ottobre

L'Ufficio di Presidenza di Rivoluzione cristiana, riunitosi in seduta straordinaria, ha deliberato il rinvio del Congresso Nazionale, previsto per il 16 e 17 settembre, alle date del 15 e 16 ottobre 2016. Nella suddetta seduta, l'Ufficio di Presidenza ha, inoltre, posticipato la data di chiusura del tesseramento congressuale al 2 ottobre 2016.