Month: febbraio 2017

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Rotondi: vitalizi? Noi dc non andiamo in pensione. Se ne parla per distrarre da altre notizie

Rotondi: vitalizi? Noi dc non andiamo in pensione. Se ne parla per distrarre da altre notizie

"A me la discussione sui vitalizi interessa in punto di principio. Dal punto di vista personale, non me ne importa niente perché, come è noto, noi democristiani non andiamo mai in pensione. Detto questo, così, a naso, mi sembra che l'argomento sia stato "consigliato" ai media per coprire altre notizie". Lo afferma il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: “Emiliano è sempre il più onesto, l’antipolitica ci porta a Cuba”.

Rotondi: “Emiliano è sempre il più onesto, l’antipolitica ci porta a Cuba”.

"Emiliano è sempre il più onesto e scala la montagna dell'antipolitica, proponendo di abolire stipendi, vitalizi ed ogni garanzia posta dal Costituente, a tutela dell'autonomia del Parlamento". Così il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, che aggiunge: "Emiliano ha anche l'onestà di dire quale è il suo modello: Cuba. Ecco, da oggi sappiamo dove ci porteranno le trasmissioni di Rai e Mediaset sui vitalizi e la traduzione politica, che ne fanno Renzi e i Cinquestelle".

Rotondi: da Renzi errore storico, il populismo non è contendibile

Rotondi: da Renzi errore storico, il populismo non è contendibile

"Da Renzi, e prima di lui paradossalmente da Bersani, è venuto un errore storico: quello di considerare il populismo un elettorato contendibile da parte dei partiti politici". Lo dichiara il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi. "Di qui - continua Rotondi -il penoso streaming di Bersani, di qui il gioco al rialzo del Pd sui vitalizi. Il risultato è che il Pd straccia alcuni valori fondanti e non negoziabili per la politica con la P maiuscola: primo fra tutto il rispetto della dignità di chi ha svolto la funzione di rappresentante del popolo in Parlamento; essa viene messa quotidianamente sotto i piedi da cronisti cialtroni che divengono spin doctor dei discorsi di Renzi e delle iniziative parlamentari del Pd. Andare sul terreno di Grillo - spiega il deputato - significa solo raddoppiare la sua rendita di posizione. Serve invece isolare il comico sulla sua montagna di scontrini e farneticazioni opponendogli una vera politica. Solo così - conclude - gli italiani capiranno che il cinquestelle è solo chiacchiere e scontrini .

Rotondi: «Senza il ritorno di Berlusconi l’Italia come Weimar»

Rotondi: «Senza il ritorno di Berlusconi l’Italia come Weimar»

"Con il fallimento di Renzi e del progetto del Pd l'Italia perde il perno dell'attuale sistema politico.Oggettivamente il Pd di Renzi lo era diventato.Urge ricreare una forza politica capace di stabilizzare il sistema e può farlo ormai solo Berlusconi. Senza un ritorno di Berlusconi il sistema italiano si avvita nella frammentazione e nell'instabilità esattamente come la Repubblica di Weimar". Lo dichiara il segretario politico di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: “Sgomento per scomparsa dell’amico Giorgio Beggiato”

Rotondi: “Sgomento per scomparsa dell’amico Giorgio Beggiato”

"Mi associo all'unanime cordoglio della comunità vicentina per la scomparsa di Giorgio Beggiato, amico di sempre e impegnato con me da capolista al Senato della Dc, nelle difficili elezioni del 2006. Alla famiglia e ai tantissimi amici esprimo con affetto tutta la vicinanza mia e di Rivoluzione Cristiana". Lo scrive in una nota il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: “Ormai Rai e Mediaset a reti unificate fanno propaganda per Grillo”.

Rotondi: “Ormai Rai e Mediaset a reti unificate fanno propaganda per Grillo”.

"Le trasmissioni a reti unificate di Rai e Mediaset sui vitalizi contro i politici autorizzano il sospetto che Grillo abbia promesso un ministero nel suo governo a ciascun conduttore. Altrimenti non si spiega una collaborazione così totale di tutte le reti con il movimento cinquestelle". Lo dice il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Bonanni (Rc) al centrodestra: «Il tempo stringe»

Bonanni (Rc) al centrodestra: «Il tempo stringe»

Comunicato Stampa di Rivoluzione cristiana Abruzzo

"All’indomani delle scosse di gennaio, in piena rinnovata emergenza, siamo ripiombati di colpo al 2009 con più paura, meno forza e meno risorse".

Queste le parole del comunicato stampa a firma della commercialista aquilana in merito alla ventilata candidatura di Guido Bertolaso a sindaco dell'Aquila

"In quel momento come Rivoluzione Cristiana abbiamo pensato che Bertolaso potesse essere l’unica soluzione fosse un uomo forte, capace di affrontare qualsiasi avversità con la lucidità necessaria".

"Anche altre città del centro Italia - prosegue il comunicato . gli hanno proposto la candidatura a sindaco. Ma la politica nazionale al momento è completamente allo sbando e i tempi di una decisione in tal senso sono troppo lunghi. L’Aquila non ha tempo, non può stare dietro a vicende e discussioni distanti anni luce dalla realtà quotidiana del cittadino comune".

"C’è bisogno di iniziare subito a lavorare ad un progetto - auspica la Bonanni - a una squadra di governo. Il mio è un invito alla città a darsi da fare concretamente, a tutti a partecipare, a proporsi, certi che troveranno ascolto e spazio. I partiti, e mi rivolgo al centro destra di questa città, devono tornare a fare politica vera, quella per la gente, quella che antepone gli interessi dei cittadini a quelli personali, lasciando da parte gli isterici personalismi che hanno sprofondato una delle più belle città italiane".

"La politica deve fare delle scelte, le migliori. E le deve fare mettendoci la faccia e non nascondendosi dietro teatrini con marionette buone per tutte le stagioni".

"Tempo scaduto: non è più tempo di accordi e scambi nelle segrete stanze, di sondaggi e primarie fasulli. La gente non ci crede più. Per fortuna. La politica deve raccogliere intorno a sé il meglio della città, tutte quelle risorse che per troppo tempo si sono tenute alla larga per la presenza di loschi figuri. La politica deve scegliere un nome credibile, forte, pulito".

"La città vuole che sia una persona nuova: nessuno potrà dire 'cosa hai fatto fino ad adesso?'. La città vuole che non conosca i meccanismi della vecchia politica: sicuramente non sarà contaminata. La citta vuole che sia preparata ma modesta, perché si circonderà delle migliori professionalità".

Questo l'augurio che vuole inviare alla città: "che al più presto con responsabilità il centro destra aquilano prenda coraggiosamente e dignitosamente in mano la situazione e converga su un unico candidato sindaco. Il centro destra può e deve vincere questa volta perché i suoi elettori sono stati per troppo tempo umiliati; perché il centro sinistra ha perso identità, perché i 5 stelle ancora non iniziano e già si dilaniano in lotte intestine".

"In città il vento sta cambiando - chiosa in conclusione - e che sia un cambiamento che arrivi in tutta Italia".