Month: luglio 2017

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Rotondi: Mattarella fermi Renzi e Richetti. Il Parlamento non è una Playstation

Rotondi: Mattarella fermi Renzi e Richetti. Il Parlamento non è una Playstation

"Il Capo dello Stato, che é stato anche giudice costituzionale e amico di Leopoldo Elia, può intervenire per fermare Renzi e Richetti, che usano il loro potere sulle  liste del Pd per giocare alla playstation col Parlamento". Lo dichiara il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi che spiega: "Ieri si è stracciata la Costituzione entrando nella vita di qualche centinaio di famiglie, magari privilegiate,  ma che oggi vedono minacciato il corso dei loro progetti di vita per un inquietante calcolo elettorale per giunta sbagliato: complimenti a Grillo che giustamente proclama "li abbiamo inginocchiati". Di molti dei Padri  della Repubblica ieri pubblicamente umiliati - aggiunge  Rotondi - Mattarella è stato collega e testimone della loro onestà virtù e probità. Serve una voce alta - conclude -  a difesa della Costituzione e della dignità del Parlamento, e può venire solo dal Colle".

I centristi? Si ricordano del Cavaliere solo quando c’è in palio una poltrona

I centristi? Si ricordano del Cavaliere solo quando c’è in palio una poltrona

Intervista a Gianfranco Rotondi su "Il Giornale" del 25 luglio 2017 - di Fabrizio De Feo

Gianfranco Rotondi, democristiano e berlusconiano mai colpito da ripensamenti, fotografa così, «vendittianamente» (la citazione è della canzone Amici mai) la «controdiaspora» degli eletti con Forza Italia poi passati su altre sponde che tornano a bussare alla porta di Berlusconi. Onorevole Rotondi, perché da ex dc orgoglioso ce l'ha con i pentiti dell'ultima ora?
«Perché esistono anche ex democristiani fedeli e coerenti che non vogliono essere confusi con chi ha fatto tutte le parti in commedia e ora improvvisamente vede in Berlusconi il sol dell'avvenire. Non si può essere berlusconiani solo quando Silvio ci porta in Parlamento o ancor meglio al governo».

Quindi lei quale approdo auspica per chi è stato impegnato in questi giri immensi?
«Io spero che chi ha questi improvvisi travagli di coscienza parli al Paese e si doti di un consenso, anche perché gli elettori scappano da questi giochi di potere».

Insomma semaforo rosso per i pentiti dell'ultima ora.
«La generosità di Berlusconi è grande, sarà lui a decidere, non voglio apparire come Rotondi il censore, anche se in Rivoluzione Cristiana con me c'è anche un Catone (Giampiero, coordinatore nazionale ndr). Ai pentiti però vorrei ricordare una massima di Casini: i parlamentari il primo anno di legislatura sono oro, l'ultimo sono piombo».

Lei rivendica la sua coerenza.
«Io da 22 anni sono con Berlusconi e ho sempre avuto chiaro che l'elettorato non lo aveva abbandonato. Non per niente si avvia a vincere per la settima volta, e dico settima perché anche nel '96, nel 2006 e nel 2013 di fatto ha vinto lui».

Lei su Twitter scrive: «Come democristiani dovremmo costituirci parte civile per l'accostamento alla tipologia centrista».
«La parola centro nella storia della Dc sale alla ribalta nel '94 quando la Dc perse le elezioni. Il centro è una forza tra i poli, ma la Dc dal '48 al '94 è sempre stato uno dei due poli. Altro che centrismo! L'accostamento con i centristi in movimento di oggi offende la memoria della Dc».

È vero che lei preferisce Salvini ai centristi?
«Il suo linguaggio potrà non piacere alle suorine dorotee della nostra mitologia giovanile ma tra lui che combatte apertamente il governo e coloro che eletti con Berlusconi ci si sono ficcati dentro scelgo lui».

In quale ruolo lo vedrebbe?
«Ministro dell'Interno e vicepremier».

E Berlusconi?
«Ovviamente premier. A prescindere dalla sentenza di Strasburgo fossi in lui farei tutta la campagna elettorale sulla richiesta di riabilitazione, istituto che è sempre stato concesso a tutti, figuriamoci a lui che ha svolto i servizi sociali con dedizione e l'encomio della struttura».

Ma alla fine una formazione di centro nascerà oppure no?
«Della possibilità di creare una formazione che abbia una capacità di dialogo forte con il mondo cattolico, Berlusconi ha parlato con me, con Lorenzo Cesa e Rocco Buttiglione, ovvero con chi non ha avuto a che fare con i governi a guida Pd. Niente alchimie parlamentari, insomma, anche perché con 527 parlamentari che hanno cambiato casacca il mandato è, come dire, un po' sputtanato».

Una Rivoluzione cristiana al femminile

Una Rivoluzione cristiana al femminile

Ho incaricato il coordinatore nazionale, Giampiero Catone, di predisporre una proposta di assetto del partito interamente 'al femminile'. Non è per assecondare una tendenza, ma per richiamare le radici della Repubblica: furono le donne cattoliche nel '48 a salvare la democrazia". Lo dichiara il segretario politico di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi. "La nuova Rivoluzione Cristiana al femminile (venti Segretarie Regionali, cento Segretarie provinciali e cento Segretarie cittadine) - annuncia Rotondi - sarà presto ricevuta dal Presidente Berlusconi che la presenterà alla stampa.
Non devono sorgere divisioni tra gli uomini perché il loro ruolo sarà di altrettanta evidenza anche se - conclude il segretario - per la prima volta si dovrà parlare di quote azzurre invece di quote rosa".

Camera, Rotondi: “Precari per strada e la Boldrini?”

Camera, Rotondi: “Precari per strada e la Boldrini?”

"Lo scioglimento del gruppo parlamentare di Civici e Innovatori comporta il licenziamento di sei dipendenti storici, compresi nel cosiddetto allegato b della Camera, che altro non è che un modo per tenere in vita gente, che ha alle spalle decenni di servizio nelle istituzioni. Sarebbe ora che la Boldrini si rendesse conto di essere il più importante datore di lavoro di precari con una anzianità tale, che qualsiasi azienda in queste condizioni avrebbe conosciuto da tempi il tintinnio delle manette". Lo afferma in una nota il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: si vince solo con Berlusconi.

Rotondi: si vince solo con Berlusconi.

"Mi sgancio dalla disputa sui meriti della vittoria amministrativa e rammento che le elezioni politiche sono un'altra storia. La leadership di Berlusconi è condizione di un'alleanza vasta dalla Lega a una nuova Dc e dunque è condizione di vittoria". Lo afferma il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

 

Rivoluzione Cristiana, intervista a Giampiero Catone: presto una coordinatrice a Latina

Rivoluzione Cristiana, intervista a Giampiero Catone: presto una coordinatrice a Latina

Intervista all'On. Giampiero Catone, Coordinatore Nazionale Rivoluzione cristiana su "Latinaquotidiano.it" - di Simone Tosatti

Giorni di bilanci e programmi futuri per Rivoluzione Cristiana, il movimento politico cattolico di Gianfranco Rotondi che lo scorso 28 giugno 2017, ha festeggiato i primi due anni di vita. Ventiquattro mesi di intensa attività che hanno visto il giovane partito impegnato in diverse chiamate elettorali. Dell’attuale situazione politica e dell’attenzione che la compagine rivolge alla provincia pontina ne abbiamo parlato con il Coordinatore Nazione, l’Onorevole Giampiero Catone, Deputato della XV e XVI Legislatura e all’attivo un incarico di Governo come Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Silvio Berlusconi.

Onorevole Catone, ci dia un giudizio sugli ultimi risultati delle comunali. Si è ristabilito il bipolarismo?
«Assolutamente no. Anzi si è determinata la realtà elettorale italiana che ha sempre espresso oltre una decina di pensieri politici diversi l’uno dall’altro. Chiamiamole liste civiche, chiamiamole associazioni di pensiero cattolico e liberale, ma sostanzialmente diverse le une dalle altre. In queste ultime elezioni amministrative si è avuta una quasi totale mancanza di consensi per i pentastellati ma questo non vuol dire che c’è uno scampato pericolo relativo alla totale assenza della politica di protesta tipica degli affezionati al citato movimento, significa solo che il 50% della popolazione non si è recata a votare perché indifferente alla politica amministrativa locale. Quando ci saranno le elezioni politiche nazionali, almeno la metà di quel 50% assente alle comunali, si recherà alle urne e tra questi la maggioranza è scontenta, sfiduciata, arrabbiata, e pertanto potrebbe votare per i 5 stelle».

Come giudica i risultati di Rivoluzione Cristiana nelle amministrative?
«Rivoluzione Cristiana ha effettuato un test elettorale che l’ha vista presente in alcuni capoluoghi di regione e di provincia ed in alcune cittadine superiori a 15 abitanti collocate nelle aree del nord, del centro, del sud Italia e delle Isole, avendo così la possibilità di sondare l’intero territorio italiano. I risultati soddisfacenti si sono avuti nel Centro Italia e nelle isole e per quanto riguarda capoluoghi di regione e provincia per esempio l’Aquila e Oristano. Risultati buoni nel sud e nel nord d’italia dove il partito si è attestato in media sul 2,5%. Nel complesso aver ottenuto un risultato in alcune realtà pari o in alcune occasioni superiori ai grandi partiti del centrodestra, per un partito politico che ha voluto mostrare il suo simbolo e non nascondersi così come altri autorevoli partiti nazionali nelle liste civiche, significa aver ottenuto comunque una grande vittoria di consensi e di pensieri».

Il segretario nazionale, Onorevole Gianfranco Rotondi ha annunciato una nuova formazione tutta in rosa: ce lo spiega a livello politico?
«Oggi l’elettore ripone la sua fiducia più nella concretezza e determinazione femminile che in quella della retorica e degli annunci al maschile. Per questo l’Onorevole Gianfranco Rotondi ha proposto all’ufficio politico di porre in campo alla guida del partito un “esercito di donne cattoliche” che emulando le loro nonne che nel 1948 riuscirono a convincere l’elettorato italiano a votare per la Democrazia Cristiana ottenendo la vittoria sul comunismo, porteranno un enorme consenso elettorale al partito Rivoluzione Cristiana, unico contenitore di quelli ideali cattolici che fecero grande l’italia».

Il progetto coinvolgerà anche la provincia di Latina?
«Anche la provincia di Latina avrà alla guida come coordinatrice una donna che rispecchia i requisiti richiesti alle “Comandanti di questo esercito” cioè nella fattispecie, una donna inserita nel tessuto sociale, colta, di sani reali principi e determinata nell’imprimere quei valori cristiani tipici della famiglia italiana nella politica attiva del proprio territorio».

Per oltre un decennio Latina è stata considerata un laboratorio del centrodestra, dall’alto della sua esperienza politica, ha considerazioni in merito?
«Bisognerebbe oggi riuscire a determinare con certezza quel che si definisce per schieramento di centrodestra. Diciamo che volendo pensare che lo stesso sia composto da partiti che spingono per la massima applicazione del suo diritto di nascita e di appartenenza territoriale con quella del diritto naturale e solidale, quella di Latina potrebbe essere la provincia guida nel Centro Italia di questa aggregazione di centrodestra in quanto ne ha rispecchiato e ne rispecchia tutti i pensieri».

Rotondi: “Si vince solo con Berlusconi, ma serve una nuova Dc”

Rotondi: “Si vince solo con Berlusconi, ma serve una nuova Dc”

"Il centrodestra vince solo con Berlusconi leader e un'alleanza completa dalla Lega a un forte partito democristiano. Il nostro compito è costruire presto quest'ultimo". Così il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi che oggi interverrà alla convention del Cdu.

Rotondi:”Bene Giorgetti, centro destra più vicino!”

Rotondi:”Bene Giorgetti, centro destra più vicino!”

"Bene Giorgetti su apertura a Berlusconi e a permanenza in Europa con revisione dei trattati. Su queste basi il governo di centro destra è più vicino". Lo dice il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.