Month: settembre 2017

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Nuovo codice antimafia voluto dal Pd: attentato alla libertà

Nuovo codice antimafia voluto dal Pd: attentato alla libertà

«L'Italia fu durante l'Impero Romano culla del diritto. Dallo ius latino sono derivate leggi che sono state poste alla base di molte Costituzioni democratiche. Con l'approvazione del nuovo codice Antimafia che estende sequestri e confische dei beni anche ai sospettati di corruzione volute dal Pd siamo di fronte ad una legge che offende, limita ed attenta alla libertà degli italiani». Lo afferma il Portavoce nazionale di Rivoluzione Cristiana, Pietro Funaro. «E tutto questo mentre assistiamo al fallimento quotidiano di inchieste e dannosi arresti perpetrati ai danni di tantissimi esponenti politici e diligenti pubblici e privati voluti ed orchestrati da Pubblici Ministeri politicizzati con l'unico scopo di farsi un "nome" con la complicità di giornalisti poco attenti e scrupolosi. Gli ultimi casi dei Mastella e di Ottaviano del Turco sono solo l'epilogo di una lunga e triste lista - continua Funaro - Inoltre, se si guarda con attenzione alle statistiche sulla fiducia di cui "gode" certa magistratura oggi si verifica un trend molto ma molto negativo... "Ora con questa nuova legge si limiterà ancor di più la partecipazione alla vita pubblica sia politi. che istituzionale. Chi volete che metta a rischio i proprio beni sol perché qualche magistrato in cerca di pubblicità lo pone sotto inchiesta con accuse che poi si riveleranno, dopo molti anni. fasulle o architettate apposta come i fatti di cronaca recente dimostrano - sottolinea l'esponente politico - La corruzione non si combatte in questo modo liberticida ed antidemocratico. Auspichiamo che il centrodestra vinca le prossime elezioni politiche per porre rimedio al gusti ed ai disastri che il centrosinistra ha prodotto in questi anni» conclude Funaro.

Rotondi lancia il partito delle donne

Rotondi lancia il partito delle donne

Intervista a Gianfranco Rotondi su "Il Tempo" del 29 settembre 2017 - di Antonio Rapisarda

Ha in testa "ottomila donne in campo", almeno una per ogni comune d'Italia, per una battaglia che a suo avviso assomiglia a quella «morale» del '48: ieri contro il comunismo, oggi contro l'anti-politica. È il "partito in rosa" con cui Gianfranco Rotondi, deputato dl Forza Italia, intende lanciare la sua Rivoluzione cristiana come elemento n più della «prima gamba» del centrodestra: «Quella formata da Forza Italia, l'Udc e noi...».

Onorevole, che cos'è questa carica delle "120 donne di Rivoluzione cristiana per la vittoria»?
«CI rifacciamo ai comitati civici dei '48 che furono formati da donne cattoliche, le quali fecero la campagna elettorale nelle parrocchie per la Dc regalandoci 70 anni di libertà. Oggi il nemico è l'anti-politica, è la barbarie dei movimenti ribellini: e saranno ancora le donne a salvarci»

C'è un elemento di provocazione?
«Nel mondo democristiano è doppia: perché iI partito in rosa è un atto di accusa a tutti i maschi alfa che hanno fallito per vent'anni l'occasione di dare un partito ai cattolici».

Le centoventi responsabili saranno tutte candidate?
«Alcune si, al. no. A noi interessa soprattutto un gigantesco comitato elettorale: avranno innanzitutto il compito di cercare in ogni Comune almeno un rappresentante. L'obiettivo è almeno avere dunque ottomila donne in campo».

Andremo a votare con Rosatellum?
«Noi puntiamo ad assicurare al centrodestra una maggioranza sufficiente in Camera e Senato. La "missione" ha una asticella tanto alta da rendermi indifferente a qualsiasi legge elettorale. Dobbiamo riaggregare un popolo, non chiuderci in una astuzia parlamentare sulla legge elettorale».

Riaggregare un popolo... Intanto Salvini e Berlusconi sembrano tendere ad altro.
«Ci sono sempre state queste dinamiche. Bossi ne ha dette di tutti i colori a Berlusconi, poi però ha assicurato assieme al Cavaliere i migliori governi della Seconda Repubblica. Sarà ancora così. La Lega non è solo la felpa e le parole d'ordine di Salvini ma è anche la migliore classe dirigente del nord».

Dal Ppe dicono che il centrodestra italiano deve sconfiggere i populisti. Chi glielo dice che i partiti del Ppe in Italia sono alleati con i populisti?
«Non trovo che Salvini rappresenti il  populismo. Quest'ultimo rappresenta l'attacco alla politica, è la criminalizzazione della politica: il grillismo è il populismo. Che poi ci sia un contagio, sia sulla Lega che sul Pd, è indubbio, ma è un contagio che si vaccina con la vittoria della buona politica».

C'è un Intruso nel Ppe "italiano"?
«Il Ppe è ForzaItalia, Udc, Rivoluzione cristiana e il partito di Alfano. Alfano da una legislatura sta al governo col Pd: è quello il campo della sua verifica elettorale»

Ma lei ci sta in questa fantomatica «quarta gamba"?
«La quarta gamba non esiste! A noi interessa fare la prima gamba. Mettendo insieme Forza Italia, Udc e Rivoluzione cristiana siamo la prima forza del centro-destra.: perché dovremmo dividerla?».

Oggi iI Cavaliere compie 81 anni. Cosa gli augura?
«Di godersi il dono di questi giorni. Quattro anni fa dalla sua rimonta dipendeva solo l'elezione di noi suoi deputati, oggi dalla sua rimonta dipende la tenuta del Paese, il futuro governo, persino la borsa. È già la "forza tranquilla" che difenderà l'Italia dai fallimenti della sinistra e dal populismo di Grillo». 9:16P,C0C!,Muziopnefct:,

Silvio brevetta il partito della Rivoluzione

Silvio brevetta il partito della Rivoluzione

Quella parola - "rivoluzione"è tornata spesso nei comizi politici, con diverse accezioni. Talvolta evocata con rabbia, come nel 2013 quando si era arrivati al culmine delle sue vicende giudiziarie: «Se mi arrestano, ci sarà la rivoluzione», diceva. Alla fine il leader e fondatore del centrodestra sembra essersi davvero affezionato a quella parola. Tanto da farne nuovamente il centro del suo programma politico, e perfino qualcosa in più. Già ad agosto Libero aveva rivelato che Berlusconi pensava di sostituire il simbolo di "Forza Italia" con un nuovo movimento o partito che avesse la "rivoluzione nel suo dna". E aveva azzeccato, perché arriva la conferma ufficiale da Euipo, l'ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Il 28 luglio scorso Berlusconi ha inviato personalmente (per la prima volta senza appoggiarsi a studi professionali specializzati) una domanda per la registrazione su tutto il territorio europeo del nome di un nuovo partito o lista politica. Il deposito formale è avvenuto il 2 agosto scorso, e il nome destinato a rimpiazzare Forza Italia o comunque a contraddistinguere la possibile lista unica del centrodestra è "Rivoluzione per l'Italia". Iscritto nel registro dei marchi europei con il numero 017062472, è ancora in attesa di prima registrazione, essendoci al momento ancora due settimane per la rivendicazione di eventuali diritti di primogenitura su quel marchio. I rivoluzionari, si sa sono tanti, e soprattutto per tradizione schierati fra le fila dei nemici tradizionali del Cavaliere: i comunisti. Potrebbero inventarsi ancora qualcosa per sottrargli la patente di rivoluzionario. Certo Berlusconi sembra intenzionato a combattere, perché questa volta la scelta di depositare il marchio non è preventiva, né destinata a togliere ad altri la primogenitura come spesso è avvenuto in questi anni. In Europa il Cavaliere ha depositato con studi specializzati ben 21 marchi di possibili partiti, e solo negli ultimi anni ne ha brevettati una sfilza fra cui (con o senza l'articolo "il" davanti e con o senza trattino) "Centrodestra per le libertà", "Centrodestra italiano", "Centrodestra unito", "Italia che lavora", "Grande Italia" e via dicendo. Ma nessuna di queste idee l'ha poi convinto al momento buono, e soprattutto nessuna di quelle sigle aveva mai passato con successo il test dei sondaggi. L'anno scorso il Cavaliere aveva provato a depositare come marchio politico perfino se stesso. Lo accarezzava l'idea di un partito che semplicemente potesse chiamarsi "Berlusconi". La trafila per altro è stata un po' lunga (deposito il 10 giugno 2016, prima registrazione provvisoria il 6 gennaio 2017) e travagliata perché gli uffici del registro europeo lo avevano avvisato che un marchio confondibile con il suo era già stato depositato dalla nipote Alessia Berlusconi per produrre i suoi vini. Avrebbe potuto rivendicarne il copyright. Ma l'incidente ovviamente non si è verificato, e dalla corrispondenza depositata è chiaro che proprio questa estate l'imbarazzante vicenda ha trovato soluzione. La nipote del Cavaliere ha depositato in chiaro anche stilizzato il suo marchio per la produzione enologica: "Alessia Berlusconi wines", e la confusione non è più possibile.

Rotondi: “Quarta gamba del centrodestra? No, noi siamo la prima”

Rotondi: “Quarta gamba del centrodestra? No, noi siamo la prima”

"La stampa insiste quotidianamente a delineare una quarta gamba del centrodestra nascente da un lungo elenco di sigle a cui viene generosamente aggiunto il mio nome". Lo dice il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, che chiarisce: "Ringrazio dell'attenzione ma faccio osservare che dal 2005 guido un partito federato a Forza Italia e denominato prima Democrazia Cristiana e da due anni Rivoluzione Cristiana. Insomma - chiosa Rotondi - non siamo la quarta gamba ma la prima, seppure con una modesta partecipazione".

Rivoluzione Cristiana e l’esercito delle donne

Rivoluzione Cristiana e l’esercito delle donne

da "Blastingnews.com" del 26 settembre 2017 - di Maria Rossi

Si è svolto domenica, all’hotel Palatino di Roma, il congresso nazionale di Rivoluzione Cristiana, la nuova dc che riparte dai valori cardine della vecchia democrazia cristiana e la ripropone con uno statuto modificato. Ad aprire il congresso il segretario nazionale Gianfranco Rotondi che ha rilanciato la candidatura di Silvio Berlusconi alla guida del governo.«Berlusconi non è un candidato di bandiera, ma la personalità che può unire di nuovo il Paese». Un partito che si veste di rosa. “Sono presenti oggi le segretarie regionali e provinciali di tutta Italia, tutti i ruoli apicali saranno rivestiti da donne. Questo sarà il nostro valore aggiunto - spiega il coordinatore nazionale Giampiero Catone.  Avvocati, giornaliste, docenti, imprenditrici, mamme e mogli, un esercito di donne al servizio della #politica e del territorio”. Tante le tematiche al femminile sollevate durante il congresso, dalla violenze sulle donne alle tematiche ambientali, dalla scuola alla pressione fiscale, dalla sanità all’immigrazione. Una novità presa piuttosto bene dai colleghi uomini che di buon grado hanno accolto le gentildonne all’interno del partito, pronti a dare consigli e suggerimenti laddove ce ne fosse bisogno. “Rivoluzione Cristiana è e resta il punto di riferimento dei cattolici impegnati in politica - ha dichiarato Pietro Funaro, portavoce del partito - e sente il dovere, prima ancora del diritto, di contribuire con i suoi programmi ed i suoi esponenti alla ricostruzione non più rinviabile della ripresa economica, civile e sociale dell’Italia”. Donne competenti e con un grande senso civico “È necessario dare spazio alle persone con disabilità, bisogna dare dignità alle famiglie che sostengono i ragazzi disabili, gli assegni sono assolutamente inadeguati alle esigenze di chi si occupa di disabili h24”- solo una delle tante tematiche sollevate. Il segretario politico Rotondi riguardo alle polemiche che sono sollevate sulla scelta delle donne, chiarisce: “Non è per assecondare una tendenza ma per richiamare le radici della Repubblica: furono le donne cattoliche nel '48 a salvare la democrazia». Qualche collega del partito potrebbe storcer il naso : “Non devono sorgere divisioni tra gli uomini perché il loro ruolo sarà di altrettanta evidenza anche se - conclude il segretario - per la prima volta si dovrà parlare di quote azzurre invece che di quote rosa».

 

Seregno. Rotondi: “Così è impossibile fare il sindaco, politica e magistratura riflettano”

Seregno. Rotondi: “Così è impossibile fare il sindaco, politica e magistratura riflettano”

"Non è possibile arrestare un sindaco perché ha fatto un party elettorale nel bar di uno che doveva avere una licenza dal comune e dedurre che il sindaco dovesse sapere che costui era un mafioso". Lo dice il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi. "Non conosco il sindaco di Seregno - spiega Rotondi - ma ritengo che politica e magistratura debbano assieme fare una riflessione sulla crescente difficoltà di svolgere la funzione elettiva in presenza di leggi scritte male e di magistrati larghi di manica nell'uso della custodia cautelare".

Rotondi: “Rivoluzione Cristiana oggi diventa ufficialmente il partito delle donne”

Rotondi: “Rivoluzione Cristiana oggi diventa ufficialmente il partito delle donne”

La direzione di Rivoluzione Cristiana è terminata con l'approvazione della riforma dello statuto: "Da oggi siamo il solo partito che in tutte le province per statuto deve essere guidato da una donna; saranno assicurate le quote azzurre e valorizzate le esperienze degli amici, che fin qui hanno rappresentato il partito" ha concluso il segretario politico, Gianfranco Rotondi.

Rivoluzione Cristiana: tra poco la votazione dello statuto

Rivoluzione Cristiana: tra poco la votazione dello statuto

"Tra poco  la votazione dello statuto di Rivoluzione Cristiana per la trasformazione in partito delle donne. Malumori della platea maschile ma si prevede un'approvazione a larga maggioranza. Subito dopo il coordinatore Catone avrà il compito di completare la nomina di cento segreterie provinciali, tutte in rosa". Lo racconta in una nota l'ufficio stampa di Rivoluzione Cristiana.

Rotondi: “Rai e Mediaset hanno fatto dieci anni di propaganda per Grillo”

Rotondi: “Rai e Mediaset hanno fatto dieci anni di propaganda per Grillo”

Nel corso della relazione alla riunione della direzione di Rivoluzione Cristiana il segretario, Gianfranco Rotondi ha così spiegato il successo di Grillo: '"Grillo è stato abile a inventare un movimento in grado di intercettare un mercato elettorale potenziale, fabbricato scientificàmente da dieci anni di trasmissioni antipolitiche: Rai e Mediaset - ha concluso Rotondi - hanno fatto propaganda per Grillo attivamente e senza nessuna contraddizione".

Rotondi: «Prende forma il partito delle donne». Oggi la direzione

Rotondi: «Prende forma il partito delle donne». Oggi la direzione

Oggi, presso l'Hotel Palatino di Roma, ha avuto luogo la direzione nazionale di Rivoluzione Cristiana. L'Assise si è aperta con la relazione del segretario, Gianfranco Rotondi, che ha rilanciato la candidatura di Silvio Berlusconi alla guida del governo: "Berlusconi non è un candidato di bandiera, ma la personalità che può unire di nuovo il Paese. Oggi prende forma il partito delle donne. Alla direzione di Rivoluzione Cristiana sono giunte le segretarie regionali di nuova nomina e molte segretarie provinciali. Non solo giovani donne sono impegnate ma anche mature signore e persino una nobildonna milanese, coetanea e  amica di giovinezza del presidente Berlusconi". Nel corso della relazione alla riunione della direzione di Rivoluzione Cristiana Gianfranco Rotondi ha poi spiegato il successo di Grillo: '"Grillo è stato abile a inventare un movimento in grado di intercettare un mercato elettorale potenziale, fabbricato scientificàmente da dieci anni di trasmissioni antipolitiche: Rai e Mediaset hanno fatto propaganda per Grillo attivamente e senza nessuna contraddizione". La direzione di Rivoluzione Cristiana è terminata con l'approvazione della riforma dello statuto: "Adesso siamo ufficialmente il solo partito che in tutte le province per statuto deve essere guidato da una donna; saranno assicurate le quote azzurre e valorizzate le esperienze degli amici, che fin qui hanno rappresentato il partito". Infine Rotondi ha commentato i primi exit poll tedeschi con alcuni dirigenti di partito che si sono fermati, dopo la fine della direzione: "Complimenti alla Merkel. Dove governa la Dc è progresso e dunque successo. Oggi come ieri, anche in Italia, il futuro è assicurato dalla rinascita di un forte partito di ispirazione cristiana".