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Conte: “Il pensiero dei poveri mi tormenta” *

Conte: “Il pensiero dei poveri mi tormenta” *

"Mi tormenta il pensiero delle persone che vivono in assoluta povertà, delle persone che sono completamente esiliate dal consesso sociale". Sono le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una lunga intervista rilasciata a Famiglia Cristiana, nel numero in edicola domani. "Risponderemo a questa emergenza stanziando somme cospicue per introdurre il reddito di cittadinanza. Ma eviteremo che questa misura esaurisca le sue finalità sul piano meramente assistenziale". "Condizioneremo l'erogazione di queste somme all'impegno dei destinatari a riqualificarsi presso i centri per l'impiego - premette il premier - che potenzieremo in linea con le migliori prassi internazionali. Il nostro obiettivo è recuperare i cittadini svantaggiati dal circuito lavorativo, in modo da restituire loro dignità, e coniugare equità, efficienza e produttività, in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali".

LA 'DEMOCRAZIA DEI CRISTIANI' - Il premier parla, poi, del "rinnovato impegno dei cattolici nella vita pubblica" che, dice, rappresenta "una risorsa etico-politica di cui il nostro sistema democratico può senz'altro giovarsi. Non credo, tuttavia, che questo impegno debba tradursi nelle forme della costituzione di una nuova compagine partitica". "Per parafrasare liberamente il pensiero di Scoppola - cita il premier - più che a una rinnovata 'democrazia cristiana' penso piuttosto a una 'democrazia dei cristiani', che intendo come spazio pubblico in cui i cristiani si cimentano e confrontano, muovendo da angoli visuali e, quindi, formazioni politiche anche differenti, con lo scopo di individuare i percorsi più efficaci per realizzare il bene comune".

IL NODO IMMIGRAZIONE - Il decreto immigrazione e sicurezza "nasce dalla duplice esigenza da un lato di fronteggiare in maniera efficace le minacce terroristiche che possono annidarsi anche nei flussi migratori, e dall'altro lato di regolamentare il sistema dell'accoglienza degli immigrati, adeguandolo agli standard europei e internazionali". "La premessa - chiarisce a Famiglia Cristiana - è ribadire che alle persone che hanno diritto allo status di rifugiato, cioè coloro che fuggono da gravi situazioni come guerre, persecuzioni, calamità naturali o varie forme di violenza, non verrà mai negata l'accoglienza". Conte assicura che "nessuno sarà rimpatriato se nel Paese di origine non persistono adeguati standard di sicurezza. Introduciamo, questo sì, una puntuale regolamentazione del "permesso speciale", che prevede permessi di soggiorno di un anno poi convertibili anche in permessi di lavoro e di studio, evitando l'uso strumentale e abusivo della domanda di protezione internazionale". "Sono anni che l'Italia si ritrova isolata a gestire il fenomeno degli sbarchi. La nostra Marina ha operato in modo encomiabile in condizioni difficilissime. Non è mai venuta meno ai suoi doveri di soccorso ed è sempre intervenuta a salvare e ad assistere vite in pericolo", rileva il premier intervenendo sul caso Diciotti "dove - spiega - abbiamo prontamente fatto sbarcare 13 persone che erano in situazioni critiche e, successivamente, i bambini e le donne vulnerabili", tuttavia "non è più tempo di attestati di solidarietà. Né tantomeno possiamo accettare lezioni di umanità da chi si affida alla retorica dei proclami, smentita però dalla verità delle azioni". Il dialogo con l'Europa "rimane in ogni caso lo strumento privilegiato per giungere a dei risultati" ma "i soccorsi in mare e gli sbarchi devono essere gestiti in base a un meccanismo europeo pienamente condiviso".

* Dal sito: http://www.adnkronos.com
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Rotondi: “L’Abruzzo è Dc, dove andate senza di noi?”

Rotondi: “L’Abruzzo è Dc, dove andate senza di noi?”

"In una Regione democristiana come l’Abruzzo i tre principali partiti del centrodestra si giocano la presidenza al tavolo verde senza nemmeno consultare i partiti democristiani dell’alleanza. Auguri ma dove andate senza di noi? Perché non è detto che ci saremo, a questo punto. La Dc è federata a Forza Italia ma non prende ordini dalla lettura dei giornali né in Abruzzo, né in Sardegna, né in Basilicata e né in Piemonte (dove i nostri voti sono stati sempre determinanti)".
Lo ha dichiarato Gianfranco Rotondi, deputato di Fi e neo presidente della rinata Democrazia Cristiana che terrà i propri Stati Generali a Roma a fine novembre.

Al via la federazione Democrazia Cristiana

Al via la federazione Democrazia Cristiana

E' stata deliberata ufficialmente all'unanimità dei presenti la costituzione della federazione Democrazia Cristiana. L'importante decisione è stata assunta nel corso della riunione svoltasi a Roma nella sala di via Gioberti n. 54 alla presenza di una quindicina di partiti, associazioni, movimenti politici che si richiamano alla Democrazia Cristiana storica che fu di don Sturzo, De Gasperi e Aldo Moro. La esplicita volontà della Federazione Democrazia Cristiana e quella di operare per la riunificazione di tutti i democratici cristiani in un unico soggetto politico unitario avente nome e simbolo della Democrazia Cristiana ed operante sulla base dello statuto vigente della D.C. Entro il 23 luglio sarà ancora possibile aderire alla federazione Democrazia Cristiana e la Assemblea D.C. riunitasi a Roma rivolge un accorato appello a tutti i democratici cristiani di voler appoggiare questa iniziativa di riunificazione per ridare slancio politico e organizzativo alla Democrazia Cristiana italiana. La assemblea ha deciso unanimemente di affidare all'On. Gianfranco Rotondi il coordinamento politico della federazione Democrazia Cristiana fino allo svolgimento del prossimo Congresso unitario nazionale che si auspica di per celebrare entro la fine del 2018.

Rotondi: vitalizi? Noi dc non andiamo in pensione. Se ne parla per distrarre da altre notizie

Rotondi: vitalizi? Noi dc non andiamo in pensione. Se ne parla per distrarre da altre notizie

"A me la discussione sui vitalizi interessa in punto di principio. Dal punto di vista personale, non me ne importa niente perché, come è noto, noi democristiani non andiamo mai in pensione. Detto questo, così, a naso, mi sembra che l'argomento sia stato "consigliato" ai media per coprire altre notizie". Lo afferma il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: Udc “discarica” trasformisti? È una invenzione de “La Stampa”.

Rotondi: Udc “discarica” trasformisti? È una invenzione de “La Stampa”.

"La ricostruzione de" La Stampa" di oggi a proposito dell'utilizzo dell'Udc, come una "discarica" di parlamentari da parte del presidente Silvio Berlusconi, è totalmente inventata. Di vero ci sta che è ripreso un dialogo politico, alla luce del sole, tra i partiti eredi della Dc, che sono oggi soltanto l'Udc e Rivoluzione Cristiana". Lo spiega il segretario politico di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi precisando: "Il presidente Berlusconi segue questo dialogo con la curiosità intellettuale e la passione politica che tutti gli riconoscono. Escludo - conclude - che Berlusconi orienti parlamenari ad aderire all'Udc, e men che meno a Rivoluzione Cristiana, che oltretutto non accetta per statuto la adesione di parlamentari in carica".

Rotondi: “Nel prossimo Parlamento ci sarà la Dc”

Rotondi: “Nel prossimo Parlamento ci sarà la Dc”

"Rivoluzione Cristiana ha compiuto la scelta faticosa di non coinvolgere nessun parlamentare in carica. Ciò ha comportato un deficit di visibilità perché i tg misurano gli spazi sulla consistenza dei gruppi parlamentari". Così il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi che annuncia: "Nella prossima legislatura ci sarà la Dc. Non i democristiani, che ci sono anche in questa e sono anche troppi. La Dc - conclude Rotondi - non è la carriera dei suoi vecchi dirigenti ma una idea della società e della politica. Questa idea è presente nel Paese ed è assente in Parlamento. Non sarà più così".