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Rotondi: «Tajani garante, le elezioni sono un referendum tra Berlusconi e Di Maio»

Rotondi: «Tajani garante, le elezioni sono un referendum tra Berlusconi e Di Maio»

“La morale del fuori onda di ieri è che solo Berlusconi crede alla vittoria. E solo un voto a Forza italia è garanzia di un argine al Cinquestelle. Queste elezioni sono un referendum tra Berlusconi e Di Maio. E Tajani è garante di una soluzione di governo autorevole”. Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia e segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: «Bene Panebianco, è un nuovo ‘48: e Forza Italia come la Dc fermerà la barbarie»

Rotondi: «Bene Panebianco, è un nuovo ‘48: e Forza Italia come la Dc fermerà la barbarie»

“Fa piacere che il prof. Panebianco oggi sul Corriere della Sera formuli un paragone tra queste elezioni e quelle del 1948. Non resto solo io a proporre agli elettori questo paragone”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia, capolista alla Camera in Abruzzo, Gianfranco Rotondi che sottolinea: “Come nel ‘48 abbiamo di fronte un partito destabilizzante per l’economia e la collocazione internazionale dell’Italia; più del ‘48 c’è l’aggravante di una classe dirigente priva di qualsiasi qualificazione professionale e politica. Come la Dc fermó i comunisti,così oggi l’unico argine al baratro si chiama Forza Italia. Berlusconi - chiosa il segretario di Rivoluzione Cristiana - fa bene a chiedere il voto a tutti, anche agli elettori di sinistra.E’ in atto uno scontro di valori e di civiltà, non una normale dialettica politica”.

Rotondi: «Noi velanzini di Silvio, ultimo cavallo di razza della Storia della Repubblica”

Rotondi: «Noi velanzini di Silvio, ultimo cavallo di razza della Storia della Repubblica”

“Il protagonista di questa campagna elettorale è ancora una volta Silvio Berlusconi, noi capilista di Forza Italia siamo tutti velanzini dell’ultimo cavallo di razza della storia della Repubblica. Oggi Berlusconi non è candidato a nulla, mette solo il suo corpo e la sua mente a servizio della causa di fermare la deriva barbarica del governo a Cinquestelle. Gli va dato atto di questo merito storico di mettere in sicurezza il sistema Paese senza nessun interesse personale”. Lo scrive in una nota il deputato di Forza Italia, capolista alla Camera in Abruzzo, Gianfranco Rotondi.

Elezioni: Rotondi, è referendum come nel 1948 e nel 1994

Elezioni: Rotondi, è referendum come nel 1948 e nel 1994

Gianfranco Rotondi ex ministro, capolista di Forza Italia alla Camera in Abruzzo, ha detto che "questa è una campagna elettorale importante per il futuro del Paese. I sondaggi non si citano, ma questa è una sfida referendaria come quella nel 1948 quando fermammo i comunisti e nel 94' fermammo il comunismo giudiziario e nel 2018 dobbiamo fermare il M5S che presenta un programma di decrescita felice.
Per questo dico che bisogna votare Forza Italia". Rotondi ha spiegato in un Cinema Massimo di Pescara gremito per la presentazione dei candidati di Forza Italia alle elezioni del 4 marzo, che "con i sette anni di governi abusivi noi non ci entriamo nulla. Non votai la Legge Fornero e la fiducia al Governo Monti e che ritiene che vi sia stata una azione economica penalizzante per l'Italia può votare tranquillamente Forza Italia".

Forza Italia, Rotondi: “Per tornare al Governo dobbiamo vincere in Abruzzo”

Forza Italia, Rotondi: “Per tornare al Governo dobbiamo vincere in Abruzzo”

Da "vastoweb.com" del 23 febbraio 2018 - di Redazione

Si è tenuto oggi, presso la Sala Operaia di Vasto, l'incontro pubblico organizzato dal Direttivo di Forza Italia Vasto con Gianfranco Rotondi e Tiziana Magnacca, candidati alla Camera dei deputati e i consiglieri comunali dei Movimenti Civici e dei Partiti di Centrodestra. Nel corso dell'incontro sono intervenuti Massimiliano Zocaro, coordinatore di Forza Italia, Guido Giangiacomo, il consigliere comunale, Filippo Arbore, responsabile regionale Forza Italia Seniores e candidato alle elezioni, Davide D'Alessandro, consigliere comunale dell'intergruppo Vasto2016. "Il 4 marzo è in ballo il nostro futuro, la sfida è far eleggere Tiziana Magnacca che rappresenta il meglio e al meglio questo territorio - spiega Zocaro - serve fare una scelta credibile, abbiamo un programma ed idee." "Tiziana Magnacca è una realtà della politica locale - prosegue D'Alessandro - basta parlare con i cittadini di San Salvo pere capire il suo operato." "Con Silvio Berlusconi la storia sarà più clemente della cronaca - dichiara Rotondi - Forza Italia è la prosecuzione della democrazia Cristiana piaccia o non piaccia. Per vincere le elezioni Forza Italia deve riprendere le percentuali di 5 anni fa. Non abbiamo già vinto in Italia, dobbiamo vincere prima in Abruzzo. Dobbiamo prendere i primi tre seggi. Due aerei in dubbio l' Abruzzo e la provincia di Napoli, per vincere dobbiamo averle entrambe. Per avere un centrodestra al governo dobbiamo lavorare per avere eletti in tutti seggi. Siamo di fronte ad uno scenario difficile più del '48 e del '94." "Forza Italia deve trainare il paese - afferma Tiziana Magnacca - Rotondi si sta impegnando in questa campagna elettorale. Dobbiamo abbandonare le polemiche e darci da fare. Non deve essere eletto, solo Rotondi già è eletto anche senza i nostri voti, serve lo sforzo per eleggere il secondo candidato per dare risposte a questo territorio. Dove stiamo andando? Siamo stati tratti da cittadini di serie B fino ad ora. Dobbiamo essere pragmatici, concreti. Il nostro obiettivo è questo paese abbia un governo." "Rappresento il coordinamento regionale dei seniores - aggiunge Arbore - non dobbiamo commettere errori questa volta. Spero che Tiziana Magnacca venga eletta. Riprendiamoci l'Italia, dobbiamo essere i guardiani dei nostri politici. Sono molto critico solitamente, oggi per garantire il futuro dell'Italia c'e una sola strada che vinca il centrodestra.

Parla Rotondi: vi spiego perché oggi la vera Dc è Forza Italia

Parla Rotondi: vi spiego perché oggi la vera Dc è Forza Italia

Intervista su "http://impaginato.it" del 15 febbraio 2018 - di Francesco De Palo

La nostalgia per la vecchia balena bianca c'è sempre nelle parole dei democristiani di oggi, che poi sono i ragazzi di ieri cresciuti a pane e don Sturzo. Ma con la differenza che oggi la scuola di Piazza del Gesù non c'è più. E nel tempo è stata spostata, con modalità differenti, altrove e in altri contenitori, non sempre politici.

Gianfranco Rotondi, candidato in Abruzzo per Forza Italia, ed eletto per la prima volta nel 1994 con il Partito Popolare Italiano, non ci sta a ragionare sui voti centristi in simbiosi ai contenitori che oggi portano il nome Dc nel loro simbolo. Li definisce caricature e invece crede che la vera Dc sia da ritrovare in Forza Italia, dove Silvio Berlusconi si fa collettore dei voti diccì, socialisti e della destra moderata.

Cosa è cambiato nella politica degli ultimi vent'anni, al netto dell'innovazione tecnologica?

Fino al 1994 abbiamo avuto partiti che organizzavano il consenso, quindi presenti tra un'elezione e l'altra. In seguito partiti occasionati dalle campagne elettorali: per cui, ad ogni occasione di urne, i partiti mettevano in campo un'offerta commerciale, non a caso poi hanno paradossalmente cambiato nome quasi ad ogni campagna elettorale. Tranne Forza Italia, che quel modello in un certo senso ha inaugurato.

Da queste colonne il Presidente della Fondazione Einaudi ha paragonato il 4 marzo del 2018 al 1992, quando una stagione terminò la sua vita: che ne pensa?

Credo sia più appropriato paragonarlo al 1994: anche allora cambiò una legge elettorale, con una cesura di classe dirigente. Penso che andrà così anche stavolta.

Ieri le scuole di Piazza del Gesù, Botteghe Oscure, via del Corso e via della Scrofa: e oggi?

Le scuole sono le stesse, perché se togliamo la crema dal cappuccino il latte resta quello democristiano e della sinistra. Purtroppo è un latte in esaurimento, perché stiamo invecchiando tutti. Certo, adesso c'è il tema forte di formare una nuova era di dirigenti politici.

Come si vincono le elezioni politiche in Abruzzo?

In questa regione esiste un voto che non definirei moderato, perché in fondo la Dc è stata rivoluzionaria, ma riformista che è storicamente maggioritario. E Forza Italia deve ambire a rappresentarlo. La mia presenza qui, oltre ad essere un servizio come avviene da sempre perché le teste di lista sono formate da dirigenti nazionali, per la passione che metto in Abruzzo dove trascorro quattro mesi all'anno da mezzo secolo, la interpreto come una risposta alla precedente domanda: uno stimolo a formare una nuova classe dirigente. Penso ad una classe diffusa, non solo politica. E vorrei parlare principalmente ai giovani, per convincerli che oltre alla decrescita felice promessa da Grillo ce ne può essere una felice, che è la storia migliore di questa regione.

Come leggere il fatto che un governatore, a poco più di metà mandato, lascia il territorio per fare il parlamentare?

E'una fuga, gentile, ma pur sempre una fuga. Mi sembra chiaro che la Regione non è nelle condizioni corrispondenti alle mirabolanti promesse di tre anni fa e che un politico esperto ed intelligente come D'Alfonso evita di subire un processo elettorale. Quindi si protegge con un'avventura parlamentare che sarà di opposizione, ma che pur sempre è preferibile rispetto ad una performances non brillante.

La Dc, che in Abruzzo poteva contare su Remo Gaspari, ministro per 17 volte, a Pescara ha raccolto alle ultime amministrative lo 0,2%. Come spiegarlo?

Tutte le Dc che circolano sono la caricatura della grande storia democristiana. Oggi la vera Dc è Forza Italia, che occupa quello spazio elettorale. Berlusconi è una forma di collettore di voti democristiani, socialisti e di destra moderata: una personalità geniale che riassume un voto che prima si raccoglieva attraverso cinque partiti.

Il 5 marzo c'è più possibilità di avere un paese nel caos o che si riazzeri tutto e si riparta?

Sono ottimista, il 5 marzo avremo un governo, di centrodestra, con maggioranza a Camera e Senato, ma ne avremo uno anche se il mio ottimismo dovesse essere smentito: perché il Pd perde un punto al giorno, cedendo voti a Grillo e a Berlusconi. Uno dei due vincerà e avrà la maggioranza piena: nel futuro dell'Italia non c'è una stagione di ingovernabilità.

Rotondi: «Resta grande amicizia tra Berlusconi e Verdini»

Rotondi: «Resta grande amicizia tra Berlusconi e Verdini»

Il gruppo di Ala di Denis Verdini ha come obiettivo quello di indebolire il movimento di Berlusconi? «Forza Italia è Berlusconi, finché sta bene e combatte non lo indebolisce nessuno. E, quindi, questo lo sa anzitutto il senatore Verdini che nella sua storia di amicizia con il presidente Berlusconi non avrebbe mai fatto nulla in modo da nuocergli. Quindi, io sono convinto che rimanga una grande amicizia fra Berlusconi e Verdini e sono convinto che nessuno dei due farà mai una cosa che nuoce all'altro». Lo ha detto il Presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi parlando coi giornalisti a margine della presentazione del libro 'Il patto del Nazareno' del deputato Massimo Parisi. «Quindi- ha aggiunto Rotondi- Verdini ha fatto una cosa che la sua coscienza di parlamentare gli ha suggerito e Berlusconi combatte la sua battaglia nel modo che crede. Forza Italia è Berlusconi, è una suggestione e un'illusione ricorrente che possa esistere separata da Berlusconi». Il Presidente di Rivoluzione cristiana esclude che si possa parlare di tradimento: «Berlusconi è un politico diverso dagli altri - ha ricordato- per capirlo dovete entrare nella psicologia di un mecenate della televisione, del commercio culturale, persino dell'edilizia. Perché Milano 2 è una forma di mecenatismo non riuscito perché l'idea della città giardino non è decollata in Italia. E anche in politica Berlusconi tira in Parlamento tutti quelli che incontra - ha aggiunto- e in cui trova un talento, poi li lascia liberi. Non è una storia di tradimenti il declino di Forza Italia, è l'esplosione della politica maoista dei cento fiori che ha sempre praticato».

 

Nessuna raccolta differenziata di avanzi ex-Dc

Nessuna raccolta differenziata di avanzi ex-Dc

Nessuna raccolta differenziata di avanzi ex-Dc

Il congresso di Rivoluzione Cristiana del 19 e 20 Dicembre è la sfida di un partito nuovo. Non farò la raccolta differenziata di avanzi ex-democristiani. La scristianizzazione del Paese non è un effetto della presenza islamica. Più dell'Islam poté la furia anticattolica Continua

Rivoluzione cristiana la prima a sostenere Lettieri a Napoli

Rivoluzione cristiana la prima a sostenere Lettieri a Napoli

Gianni Lettieri incassa il probabile appoggio di Forza Italia per la sua candidatura a Sindaco di Napoli. Silvio Berlusconi ha ricevuto a Palazzo Grazioli l’ex sfidante di Antonio De Magistris alle ultime elezioni comunali. Lettieri era accompagnato dal coordinatore regionale di Forza Italia, Domenico De Siano. Da parte dell’ex premier c’è stata una significativa apertura verso l’imprenditore. «Berlusconi è favorevole, è ben disposto», conferma De Siano. Il Presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi, in un post sul suo profilo personale twitter ha commentato: «Da più di un mese Rivoluzione Cristiana ha annunciato che a Napoli sosterrà la corsa di Lettieri a Sindaco. Saremo presenti con una nostra lista per il consiglio comunale e i consigli circoscrizionali. Rivoluzione Cristiana è stata la prima forza politica a sostenere Lettieri nella corsa a Sindaco».