Ignazio Marino

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Lo spirito controcorrente di Rivoluzione cristiana

Lo spirito controcorrente di Rivoluzione cristiana

Sono scattati i 20 giorni previsti dalla Legge, passati i quali le dimissioni di Ignazio Marino da Sindaco di Roma, saranno esecutive ed irrevocabili. Il 2 novembre l’ex-Primo Cittadino della Capitale decadrà dall'incarico, a meno di ripensamenti dell’ultima ora. Intanto, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, accelera in vista del Giubileo. «Stiamo preparando - ha dichiarato il Premier - una bella squadra tosta, un “dream team”, per lavorare su quest'anno del Giubileo a Roma». Il Presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi, in attesa della Direzione Nazionale del suo Movimento, in programma il 16 e 17 ottobre, ha affermato, in un post sul suo profilo personale Facebook: «Sarà il mio spirito controcorrente, ma questo Ignazio Marino mi fa sempre più pena».

Rotondi, partita vita per il centro-destra come per Dc nel ’93

Rotondi, partita vita per il centro-destra come per Dc nel ’93

Come accadde nelle elezioni Comunali del 1993 che designarono i contendenti della Seconda Repubblica, vale a dire centro-destra e centro-sinistra tagliando fuori la Democrazia cristiana, così da quelle della prossima primavera a Milano, Napoli e Roma usciranno i duellanti della Terza Repubblica. E considerando «che presumibilmente Renzi e la sinistra entreranno in ballottaggio», il confronto per decidere l'altro competitore «sarà tra Cinquestelle e centro-destra», che quindi «si gioca la partita della vita».
A disegnare questo scenario, anche per invitare i diretti interessati «a non esasperare il confronto tattico», è Gianfranco Rotondi, che, in una conversazione con l'Adnkronos, sottolinea che «all'epoca, molti di questi ragazzi non c'erano, mentre io, che invece c'ero, ricordo che nessuno nella Dc aveva la consapevolezza che stavamo politicamente morendo».
«La prossima Legge Elettorale per le politiche - spiega il leader della neonata formazione "Rivoluzione cristiana" - prevede il ballottaggio e i due schieramenti che andranno al ballottaggio nelle Comunali di Milano, Napoli e Roma saranno gli stessi che poi si confronteranno alle politiche».
«Basti pensare - ricorda Rotondi - a quello che accadde nell'autunno del '93. Al ballottaggio a Napoli andarono Bassolino e la Mussolini e a Roma Rutelli e Fini e alle politiche della primavera del '94 si confrontarono il centro-destra di Berlusconi e il centro-sinistra di Occhetto. La Dc era stata tagliata fuori».
Il leader di "Rivoluzione cristiana" ritiene che oggi «sia il centro-destra a trovarsi nella stessa situazione in cui era allora la Democrazia cristiana. Se non entrerà ai ballottaggi alle prossime Comunali rischia di non esserci più e di dividersi tra quanti poi alle politiche si schiereranno dalla parte di Renzi o dalla parte dei Cinquestelle».
«Alle Comunali il centro-destra perciò si gioca la partita della vita e - esorta Rotondi - non dobbiamo esasperare il confronto tattico ma ricompattarci, lasciando da parte le rispettive suggestioni (le primarie, l'atteggiamento sulle Riforme e via dicendo) e ricordando che ciascuno avrà comunque la propria lista con la quale misurarsi, a partire dalla nostra "Rivoluzione cristiana"». «Attenzione - avverte ancora l'ex-Ministro per l'Attuazione del Programma nel Governo Berlusconi - se i Cinquestelle presentano candidati poco conosciuti possiamo giocarcela, ma se per caso mettono in campo Di Maio a Napoli e Di Battista a Roma, il confronto si fa in salita».
Rotondi conclude con un monito rivolto al segretario della Lega, Matteo Salvini, con un parallelo sempre con il '93: «Salvini ricorda il Segni di quell'epoca che pensò di vincere da solo senza la Dc. Ecco, se oggi pensa di poter vincere da solo, rischia di andare incontro ad una sconfitta».

La cacciata del Sindaco Ignazio Marino profuma di dossier

La cacciata del Sindaco Ignazio Marino profuma di dossier

Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, annuncia le dimissioni e immediatamente si scatena il popolo del web sui social network con messaggi che, per la maggior parte, sono intrisi di giubilo ed ironia. Tra le voci in controtendenza, quella del Presidente del Movimento politico “Rivoluzione cristiana” che, in un post sul suo profilo personale Twitter, ha commentato: «Non ho alcuna simpatia per Ignazio Marino - ha dichiarato l’ex-Ministro - ma la sua cacciata profuma di dossier che solo un naso democristiano può annusare». Alle molte reazioni dei followers, il Presidente del Consiglio dei Ministri Ombra, Gianfranco Rotondi, precisa: «Quando uno scandalo scoppia nel momento politicamente utile, state certi che gli scandali sono due».