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Inaugurata a Napoli la nuova sede regionale di Rivoluzione Cristiana

Inaugurata a Napoli la nuova sede regionale di Rivoluzione Cristiana

“Mentre gli altri partiti chiudono sedi storiche, noi ci apriamo ai territori per ascoltare meglio le esigenze dei cittadini”. Così il presidente nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova sede regionale in via Ponte della Maddalena a Napoli, alla quale hanno preso parte simpatizzanti e semplici cittadini. Una manifestazione sobria ma ricca di suggestioni, come è, ormai, nello stile dei cattolici democratici impegnati in politica. “Siamo qui – ha esordito il coordinatore regionale Alfonso Quaranta – per farci carico delle istanze del popolo, nella consapevolezza che solo stando in mezzo alla gente possiamo affrontare e risolvere i problemi che affliggono le nostre realtà”. Accanto al dirigente regionale si sono radunati il coordinatore cittadino Umberto Braschi, il coordinatore provinciale Aldo Saccone, il responsabile del Movimento giovani, Luigi Forte e la penalista Carmen Stizzo, chiamata a guidare il Movimento femminile. I vari interventi che si sono susseguiti nell’arco della mattinata hanno affrontato le questioni di stretta attualità, come la prossima scadenza del referendum costituzionale e il futuro del centrodestra.

Per il coordinatore nazionale Giampiero Catone “il Congresso di Roma (in programma a fine mese, ndr) sancirà la nostra forza”. Non a caso ha annunciato la partecipazione di molti big, tra cui il vicesegretario della Lega Nord e gli ex ministri Renato Brunetta e Mara Carfagna. Le conclusioni sono state affidate al presidente Rotondi, il quale, dopo essersi soffermato sull’annosa questione del finanziamento della politica, evidenziando le proprie perplessità riguardo al ricorso massiccio al fenomeno del “fundraising”,utilizzato anche dal premier Renzi, ha delineato con precisione l’alveo ideologico di riferimento di Rivoluzione Cristiana. Che è, e resta, il centrodestra.“Siamo – ha detto - nel centrodestra a testa alta ed esigiamo rispetto. La nostra presenza serve a supplire ad una carenza invalidante, perché senza cattolici democratici il centrodestra non parla ad una parte rilevante del popolo”.

La comunicazione inviata a “Il Roma” e diffida che verrà notificata a “Il Mattino”

La comunicazione inviata a “Il Roma” e diffida che verrà notificata a “Il Mattino”

Ancora una volta la mirata opera di disinformazione posta in essere dagli organi di stampa, operando in maniera assolutamente arbitraria e poco conforme a ogni forma di deontologia professionale , ha volutamente escluso il partito di Rivoluzione Cristiana dalla competizione elettorale.
In un articolo comparso oggi sul quotidiano il Mattino infatti non si è fatto alcun cenno alla presenza della nostra lista e soprattutto del candidato presidente alla V° Municipalità Arenella Vomero - GIUSEPPE SASSO- limitando l'intervista solo ad alcuni esponenti di partito e ai loro irrealizzabili programmi
Questo tentativo mistificante e volutamente non corrispondente al vero è stato però smascherato evidenziando tutta la sua pochezza.
I giochi di partito e le vecchie logiche alle quali anche e soprattutto il predetto giornale ancora è drammaticamente ancorato non riusciranno a fermare il cambiamento e la rivoluzione che tutti chiedono che il nostro partito riuscirà ad attuare
Giuseppe Sasso, candidato presidente per V° Municipalità Arenella Vomero con il partito Rivoluzione Cristiana non aderendo ad alcuna logica elettorale e di accorpamento, ma presentandosi da solo è l'unico che con il suo programma - che sarà presentato il 21 5 2016 alle ore 10.30 alla Domus Ars unitamente al Segretario Nazionale On. Rotondi - può finalmente ridare alla nostra Municipalità quel ruolo e quella funzione che naturalmente le spetta.
Rivoluzione Cristiana c è
Rivoluzione Cristiana è viva
Rivoluzione Cristiana è l'unica scelta possibile
Avv.Giuseppe Longo
Rotondi: «Rivoluzione Cristiana sostiene Lettieri per la sua lealtà verso Napoli»

Rotondi: «Rivoluzione Cristiana sostiene Lettieri per la sua lealtà verso Napoli»

«Rivoluzione Cristiana sostiene Gianni Lettieri, perché ha dimostrato di essere una persona seria rimanendo in consiglio a fare l' opposizione nell'interesse della citta di Napoli». Lo dichiara Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, durante la conferenza stampa a sostegno del candidato sindaco Gianni Lettieri. «Ci pregiamo di essere -aggiunge Rotondi- ciò che resta e ciò che torna della Democrazia Cristiana, che è stata la più grande scuola politica partenopea. Oggi ci chiamiamo Rivoluzione Cristiana, perché opporre la politica all'antipolitica e i valori cristiani all' egoismo è una rivoluzione. Siamo chiamati -conclude Rotondi- a una nuova stagione di impegno politico dei cattolici, accanto a persone serie come Gianni Lettieri».
Comunali: Rotondi: «A quest’ora nel sud ho più liste io di Salvini»

Comunali: Rotondi: «A quest’ora nel sud ho più liste io di Salvini»

«A quest'ora di oggi, nel sud, ho più liste io di Salvini, con la differenza che lui fa notizia e io tiro la carretta». Così Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, arrivando a Napoli, dove all'arenaccia, tra qualche minuto, inizierà la conferenza stampa, congiunta con Gianni Lettieri, candidato sindaco di Napoli, che il partito sosterrà con una propria lista.
Rotondi: fan primarie centrodestra guardino video su fatti Napoli

Rotondi: fan primarie centrodestra guardino video su fatti Napoli

«Spero che i fans delle primarie del centrodestra si guardino il video napoletano, sul commercio dei voti, nelle primarie del centrosinistra. Il potere del popolo è decidere alle elezioni col proprio voto. Il dovere dei partiti è intestarsi una proposta convincente, non domandarla al popolo, men che meno ricorrendo a trucchi e imbrogli». Lo afferma Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione Cristiana.
Rotondi 3 giorni a Torino: sí a Osvaldo Napoli e Gianni Lettieri, no a Parisi e Bertolaso

Rotondi 3 giorni a Torino: sí a Osvaldo Napoli e Gianni Lettieri, no a Parisi e Bertolaso

«Continua l'impegno del presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, nelle città chiamate al voto amministrativo di giugno. Da domenica, sarà a Torino per tre giorni e incontrerà personalmente i cittadini, che attraverso la rete hanno manifestato la disponibilità a candidarsi con il partito». Lo annuncia l'ufficio stampa di Rivoluzione Cristiana, il partito fondato da Gianfranco Rotondi. «Non sarà un casting beninteso - ha precisato il presidente Gianfranco Rotondi- ma voglio conoscere chi vuole entrare in lista, perché dopo tutto la faccia ce la metto io. A Napoli siamo a buon punto e sosteniamo Lettieri, come a Torino ci piace Osvaldo Napoli, che incontrerò domenica. A Roma e Milano - continua Rotondi- non siamo convinti delle scelte del centrodestra: a Roma si gioca a perdere, e a Milano si rincorre l' antipolitica con un candidato, che addirittura ci spiega che farà una giunta destinata a proporsi per il governo nazionale». Infine l'annuncio della conferenza stampa di presentazione di Rivoluzione Cristiana a Torino, prevista per lunedì 29 febbraio alle 11 all'Hotel Victoria, in via Nino Costa 4, con la partecipazione del presidente Gianfranco Rotondi, del coordinatore nazionale Giampiero Catone e del segretario regionale Massimo Gabbio.
Rotondi, Rivoluzione cristiana progetto anzitutto culturale

Rotondi, Rivoluzione cristiana progetto anzitutto culturale

Intervista a Gianfranco Rotondi su "Linkable.it" del 15 febbraio 2016 - di Redazione Linkable.it

“Rivoluzione Cristiana è un progetto anzitutto culturale. Alle amministrative, non ci saranno accordi politici nazionali ma solo liste e partito, a sostegno di singoli candidati che sottoscrivano il programma di “città cristiana” che noi proporremo”. Lo dichiara Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana. A Gianfranco Rotondi, abbiamo chiesto un parere sui temi di attualità di questi ultimi tempi.

Onorevole, può tracciare un primo bilancio di un anno di attività di ‘Rivoluzione cristiana’?
“Abbiamo rinunciato a nomi e simboli più o meno gloriosi che appartengono ad altre epoche. La scommessa è stata scuotere l’albero di un laicato cattolico che ha ripreso a camminare nel tempo della rivoluzione di Papa Francesco”.

Far rinascere l’area cattolica del centro destra è stato, finora, l’intento fondante del nuovo partito.
“Ci sono tre figure che il Movimento assume come riferimento: don Mazzolari, Benedetto Croce, Fiorentino Sullo.
Si,tre le figure che il Movimento assume come riferimento: don Mazzolari, Benedetto Croce, Fiorentino Sullo.
– Don Primo Mazzolari: noi siamo la novità, anche se portiamo sulle spalle duemila anni di storia. il vangelo è la novità.
– Benedetto Croce: il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l’umanità abbia mai compiuta. La rivoluzione cristiana rappresenta un evento unico nella storia dell’umanità che per merito di essa non può non dirsi Cristiana
– Fiorentino Sullo: L’anima cristiana della democrazia cristiana ne fa una forza politica spontaneamente rivoluzionaria”.

Perché oggi essere cristiani in politica non è una scelta di moderazione, ma di rivoluzione?
“Oggi essere cristiani in politica non è una scelta di moderazione, ma di rivoluzione. Solo una rivoluzione cristiana può contrapporre all’antipolitica la passione per la politica, alla corruzione il valore del bene comune, agli egoismi il senso della solidarietà”.

Rivoluzione cristiana si colloca nello schieramento di centro destra a fianco di Berlusconi. Quali sono le differenze rispetto agli altri movimenti che ne fanno parte, ad esempio NCD?
“In Parlamento, il mio dovere è rimanere con Silvio Berlusconi, nel cui nome sono stato eletto e a cui sono legato da reciproco affetto e stima. Questo vincolo non condizionerà Rivoluzione Cristiana nelle scelte amministrative perché la missione del nostro partito è ricomporre una credibile area cattolica democratica. A questo scopo, saranno possibili solo intese specifiche, con candidati che condividano i contenuti sociali della nostra proposta cristiana. Resto persuaso che una forza cristiana debba trovare nel centrodestra l’interlocutore più naturale, ma devo prendere atto che al centrodestra che sta nascendo oggi la questione cristiana e democristiana importa poco. Mi pare dunque abbastanza naturale, lo sbocco di candidature autonome di area cattolica dove sarà possibile realizzarle a cominciare da Milano e Roma”.

Quale è la vostra posizione sulla politica internazionale? E sui profughi?
“L’Africa non entra nell’Europa…. Ossia non possiamo accogliere tutti i profughi bisogna chiudere le frontiere seriamente. Naturalmente bisogna prestare assistenza, ma l’integrazione è un’impresa difficile e lontana”.

Cosa pensa delle Unioni Civili?
“Come Renzi, sono un cattolico di formazione laica, quali li sfornava solo l’insostituibile scuola quadri della Democrazia Cristiana. Trovo però sconveniente, che il Premier rintuzzi a brutto muso il Presidente della Cei, che si limita a auspicare un voto di coscienza sulla Cirinnà. A Renzi rispondo non tanto citando De Gasperi, ma Cavour, e la sua ‘libera Chiesa in libero Stato», definizione ormai retorica, ma a quanto pare, non ancora assimilata da tutti i governanti”.

Qual è il suo giudizio riguardo i primi cento giorni di governo De Luca?
“La Regione è una macchina infernale, spero che De Luca regga fino alla fine. Tranne Giannin Grasso nessuno ha avuto continuità”.

Emergenza camorra a Napoli. Alfano dice che bisogna abbassare l’età punibile ed inviare l’esercito. Lei cosa ne pensa?
“Penso che la camorra a Napoli c’è sempre stata. Nel tempo ci sono stati alti e bassi l’esercito servira’ a poco è la coscienza collettiva che va stimolata e soprattutto va combattuta sradicando la cultura camorristica. La scuola, la Chiesa, lo Stato tutti sono chiamati in causa”.

A breve si voterà per primarie per le prossime amministrative al Comune di Napoli. Lei chi voterebbe tra i candidati in campo, Bassolino, Valente, Sarracino e Marfella?
“Lettieri puó garantire la svolta a Napoli e il giusto equilibrio che quella realtà richiede. Lettieri è l’eccezione che conferma la regola”.

Lei é un irpino. Le zone interne spesso sono state penalizzate da una politica regionale napolicentrica. In che modo possono risollevarsi le zone interne?”
“Non credo ci sia stata una politica napolicentrica. A Napoli ci sono piu’ abitanti, tutto qua.. Le zone interne sono meno popolate. C’è stata una cattiva gestione delle risorse, questo è vero ma è un altro discorso”.

In qualche modo avrà sentito della confusione nel PD irpino che ha portato bagarre anche al Comune in Irpinia?
“Il PD ancora non ha una sua identità, è un partito che deve ancora definirsi…”.

«Dc peggio di omosessuale? Toppa peggiore del buco»

«Dc peggio di omosessuale? Toppa peggiore del buco»

Intervista a Gianfranco Rotondi, su “Il Tempo” del 21 gennaio 2016, di Ant. Rap.

«Gli posso aver detto democristiano, gli posso avere detto qualsiasi cosa, ma non mi ricordo…». Così Maurizio Sarri ha giustificato il momento di rabbia nel quale è partito l’insulto a Roberto Mancini. Per Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e leader di Rivoluzione cristiana, si tratta di un vero e proprio incidente diplomatico con un’intera storia politica.
Rotondi ha sentito Sarri sui democristiani?
«Sì. È un fatto molto grave. Intanto mi dispiace che l’allenatore del Napoli dia luogo a queste cadute di stile perché Napoli è la città della tolleranza. Credo che abbia offeso tutta la comunità omosessuale partenopea».
Per spiegare il suo gesto ha detto che avrebbe potuto apostrofare «democristiano» o altro.
«È il classico caso in cui la toppa è peggio del buco. Rimedia a una gaffe con un’altra. Questo signore è un vero e proprio ignorante, nel senso letterale e non offensivo del termine. Ignora che cosa è stata la storia della Democrazia Cristiana che per un signorino di circa sessant’anni è una lacuna molto seria dal colmare. Gli consiglio una chiamata al grande tifoso del Napoli, Paolo Cirino Pomicino, che gli potrà dare qualche lezioncina su cosa ha dato la Dc all’economia italiana, alle libertà costituzionali e allo sport».
Si dice che Sarri sia uomo di sinistra. Magari qualche conto in sospeso con la Dc…
«Un uomo di sinistra che insulta i gay e i democristiani non so a quale sinistra appartenga».
Che consiglio si sente di dargli?
«Se vuole campare quieto deve tenere un po’ la bocca a freno. Napoli, città tollerante, non gradisce le persone che rompono troppo».

 

Rivoluzione cristiana la prima a sostenere Lettieri a Napoli

Rivoluzione cristiana la prima a sostenere Lettieri a Napoli

Gianni Lettieri incassa il probabile appoggio di Forza Italia per la sua candidatura a Sindaco di Napoli. Silvio Berlusconi ha ricevuto a Palazzo Grazioli l’ex sfidante di Antonio De Magistris alle ultime elezioni comunali. Lettieri era accompagnato dal coordinatore regionale di Forza Italia, Domenico De Siano. Da parte dell’ex premier c’è stata una significativa apertura verso l’imprenditore. «Berlusconi è favorevole, è ben disposto», conferma De Siano. Il Presidente di Rivoluzione cristiana, Gianfranco Rotondi, in un post sul suo profilo personale twitter ha commentato: «Da più di un mese Rivoluzione Cristiana ha annunciato che a Napoli sosterrà la corsa di Lettieri a Sindaco. Saremo presenti con una nostra lista per il consiglio comunale e i consigli circoscrizionali. Rivoluzione Cristiana è stata la prima forza politica a sostenere Lettieri nella corsa a Sindaco».