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Riforme: Rotondi, una falsa partenza

Riforme: Rotondi, una falsa partenza

"La riforma costituzionale è una falsa partenza. Sarebbe anche valida, se non fosse la riforma di un solo partito contro tutti gli altri: l'esatto contrario dello spirito costituente". Lo afferma Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione cristiana.
Rotondi: «”No” a referendum, ma “Sì” convinto alle Riforme»

Rotondi: «”No” a referendum, ma “Sì” convinto alle Riforme»

«Non ho aderito al comitato referendario del "No" perché in Parlamento ho votato "Sì" alla riforma. Il governo ombra condivise quella scelta e Rivoluzione Cristiana ne è la conseguenza politica». Lo dichiara in una nota Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione Cristiana.

 

Punta al porto la Riforma Costituzionale

Punta al porto la Riforma Costituzionale

Ci sono pochi dubbi sulla sensazione che sia vicino il traguardo finale per la Legge che modifica parti importanti della Costituzione; dopo il voto di ieri alla Camera, restano, per completare la procedura prevista, un prossimo passaggio al senato, il 20 gennaio, e a Montecitorio, entro la seconda metà di aprile.
A ottobre, ci sarà infine il Referendum popolare per avallare o meno il complesso provvedimento.
Sulla carta, guardando allo schieramento dei contrari, che va dalla destra fino alla sinistra antagonista, il risultato potrebbe apparire incerto; tuttavia, non è da sottovalutare l’arcipelago dei favorevoli, che fa base nel Pd e nei centristi, e che potrebbe beneficiare di una area di consenso mediatico su scelte che – va detto – realizzano traguardi ed innovazioni non trascurabili.
Il superamento del bicameralismo perfetto, quello che ha favorito il rimpallo di provvedimenti fra Camera e Senato, la definizione dei poteri attribuiti allo Stato e quelli assegnati alle Regioni, la rivalutazione del ruolo e delle responsabilità dello Stato centrale sono oggettivamente scelte attese da tempo e maturate nel clima di dialogo e di collaborazione fra maggioranza e minoranza che ha caratterizzato il periodo iniziale dell’attività del Governo.
È uno scenario nel quale però rischiano di irrompere, con effetti imprevedibili, sia l’evolversi in negativo della già grave situazione internazionale, sia l’indotto di una situazione economica fragile che potrebbe essere influenzata dall’aggravarsi delle tensioni.
C’è infine da non sottovalutare l’impatto nelle prossime elezioni locali, dove già le fasi preparatorie mostrano la persistente crisi ed inadeguatezze di forze politiche che hanno smarrito riferimenti ideali e impegno civile.

 

Rotondi: «Basta confusione, ricompattare centro-destra»

Rotondi: «Basta confusione, ricompattare centro-destra»

«Sulle riforme Forza Italia ha fatto molta confusione avendo detto prima sì, poi no e ieri nì al Senato. Io sono dell'avviso che era meglio sostenere le riforme e poi alle elezioni dividersi. Abbiamo scelto un'altra strada ed io mi sono adeguato fedele al motto per cui è meglio aver torto restando uniti piuttosto che aver ragione dividendosi». Lo scrive, in una nota, il Presidente del Movimento politico “Rivoluzione cristiana”, Gianfranco Rotondi. «Adesso però suggerisco a Berlusconi di non avere esitazioni e di ricostruire un centro-destra competitivo partendo dall'alleanza con la Lega. Rivoluzione Cristiana - prosegue l’ex-Ministro - farà la sua parte per ricostruire una presenza politica di ispirazione cristiana che storicamente è stata la quarta gamba del centrodestra vincente».

Rotondi: «Riforme di parte, riforme inutili»

Rotondi: «Riforme di parte, riforme inutili»

Mentre il Presidente del Consiglio è volato a New York per assistere alla storica finale degli Us Open, con due italiane in finale, sale la temperatura parlamentare, con le fibrillazioni all’interno del Partito democratico, diviso tra i “renziani” e i “bersaniani”, decisi, questi ultimi, a non accettare “tout court” l’impianto della Riforma del Senato. E se Ncd appare - sondaggi alla mano - semore più in crisi, il centro-destra si interroga sulla linea da seguire in merito al voto in aula. Il Presidente del neonato movimento politico “Rivoluzione cristiana”, Gianfranco Rotondi, in un post pubblicato sul suo profilo personale Facebook, spiega il suo punto di vista e le motivazioni che lo portarono ad appoggiare la linea renziana: « Io ho votato sì alle riforme di Matteo Renzi ma senza almeno il voto di Forza Italia sono riforme di parte e dunque inutili».