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Roma: Rotondi, sì a strada intitolata ad Almirante

Roma: Rotondi, sì a strada intitolata ad Almirante

"Se Marchini sarà sindaco, Rivoluzione Cristiana proporrà di intitolare una strada a Giorgio Almirante e a tutti i grandi protagonisti della Repubblica". Lo dichiara Gianfranco ROTONDI, presidente di Rivoluzione Cristiana, che racconta: "L' altro giorno ho inaugurato a San Giorgio Ionico, in Puglia, la prima sezione di Rivoluzione Cristiana e nella sede, un militante proveniente dalla destra, aveva posto anche un ritratto di Almirante. Mi ha chiesto -ricorda ROTONDI- se mi imbarazzava e gli ho risposto che al contrario ne ero lieto, perché Almirante ha garantito l'espressione democratica di forze, che non avevano votato la Costituzione"
Rotondi: l’anticasta ha distrutto la democrazia

Rotondi: l’anticasta ha distrutto la democrazia

"Dietro la campagna anticasta c'è l'allergia dei poteri finanziari alla politica: Renzi e Grillo sono due facce della stessa medaglia". Così Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, a margine della presentazione della lista di Rivoluzione Cristiana con Alfio Marchini. L'ex ministro ha confermato di aver pronto sul tema un libro intitolato 'Meglio la casta'. "Contro l'anti politica di Renzi e Grillo -ha spiegato Rotondi- può vincere solo un polo della politica: Rivoluzione Cristiana lo sta preparando". Alla domanda di chi potrebbe esserne il leader Rotondi risponde: "Il più antipatico certamente D'Alema".
Catone: “Verso il cantiere dei moderati”

Catone: “Verso il cantiere dei moderati”

"La complessa vicenda della candidatura a sindaco di Roma di Bertolaso e del suo consensuale superamento, a vantaggio di Alfio Marchini, rappresenta per l’area moderata un segnale che va ben oltre l’appuntamento elettorale e si colloca invece nello scenario futuro: quello dominato dagli interrogativi sul referendum confermativo della riforma costituzionale e dalla fisionomia del voto nelle elezioni politiche« Lo afferma il Coordinatore nazionale di Rc Giampiero Catone. «A differenza di tanti suoi sodali, Berlusconi, dimostra più lucidità di quanto non abbiano alcuni suoi seguaci. - continua Catone - Con questa mossa, e a prescindere da qualunque risultato per il Campidoglio, si riapre in Italia il cantiere dell’alleanza dei moderati, alla base della cui storia c’è quella più specifica dei movimenti democratici cristiani. Sono, queste riflessioni e queste prospettive, quelle che avevano motivato la scelta del movimento di Rivoluzione Cristiana ad appoggiare la candidatura di Bertolaso al comune di Roma e a condividerne ora la decisione, convenuta con la dirigenza di Forza Italia, di rinunciarvi per sostenere con decisione quella di Alfio Marchini, che rappresenta, nello specifico romano, un’area liberaldemocratica di grande interesse. Una scelta, questa, -conclude Catone - che ben si colloca nelle scelte politiche e nell’approdo europeo di Forza Italia e si pone nella prospettiva di una coalizione di centro che risponda al bisogno degli elettori«
Amministrative , Rc: Mandato a Rotondi per confronto con candidati sindaci

Amministrative , Rc: Mandato a Rotondi per confronto con candidati sindaci

"L'Ufficio di Presidenza di Rivoluzione Cristiana, all'unanimità, ha ringraziato Guido Bertolaso per l'opera svolta e ha dato mandato al presidente Gianfranco Rotondi di prendere contatto coi candidati in campo, per verificare le affinità programmatiche e compiere una scelta rappresentativa del mondo cattolico, a cui il partito si riferisce". Lo annunzia in una nota l'ufficio stampa di Rivoluzione Cristiana.
Rotondi: “Scommetto sulla Dc e voto Guido Bertolaso”

Rotondi: “Scommetto sulla Dc e voto Guido Bertolaso”

Intervista a Gianfranco Rotondi su "Affariitaliani" dell'11 aprile 2016 - di Fabio Carosi

Onorevole Gianfranco Rotondi, da leader del neonato partito Rivoluzione Cristiana, secondo lei per chi devono votare i romani?
"Per Bertolaso, mi pare chiaro. Noi di Rivoluzione Cristiana abbiamo deciso di sostenerlo pur nella condizione di difficoltà estrema del centrodestra romano".
E secondo lei la marmellata di centrodestra a cosa è dovuta?
"E' l'ultima chiamata prima delle politiche. I partiti si vogliono posizionare in vistar di un appuntamento con nuove regole elettorali. La tattica prevale sulla strategia".
Chi ci perde e chi ci guadagna?
"Ci perdono i cittadini perché non riusciranno a scegliere un candidato competitivo per la parte per quale tengono. Tranne Cinque Stelle, destra e sinistra sono frantumate nel tatticismo".
C'è una via d'uscita?
"Non saprei perché i giorni volano e diventa difficile rabberciare un unità di facciata che non servirebbe a molto".
Bertolaso è "condannato" ad andare da solo?
"A Roma mi pare di sì. Noi abbiamo fatto la scelta di sostenere il candidato politicamente vicino. E' il candidato del Ppe e Bertolaso ha detto "sono un vecchio democristiano". Molti lo hanno criticato noi siamo con lui... La verità è che la Dc è forte ancora in Europa a dispetto di quelli che ci spiegavano che dopo il muro di Berlino non poteva esistere più. Oggi bisognerebbe domandarsi perché dopo il muro la Dc in Italia non c'è più se poi a Berlino governa. A Roma il muro è caduto solo in testa a noi".
Bertolaso, Marchini, Meloni: l'offerta nel centrodestra non manca...
"Giovanni Paolo II direbbe lasciamoli andare... Il centrodestra non è tutto a Roma.  Per noi di Rivoluzione Cristiana è la prima prova amministrativa, presenteremo la nostra lisa a Roma e nelle altre città".
Per la Capitale avete già un candidato?
"Stiamo raccogliendo le disponibilità e credo che il nostro sia il partito più nuovo perché nasce adesso. Per ora preferisco presentare il simbolo, anche Grillo prendeva lo zero virgola e all'inizio sarà una testimonianza ma nel lungo periodo scommetto sul ritorno della Dc".
I cattolici contano ancora a Roma?
"Meno che in altre città, paradossalmente. Me lo spiegava lo scomparso Gianni. Mi diceva sempre che noi siamo una città dove ti affacci al balcone e vedi passare il Papa. Al di sotto di questo non ci fa impressione niente. E proprio la presenza del Vaticano rende difficile l'affermazione di un laicato cattolico. Ad eccezione di Andreotti non ha mai espresso grandissime presenze. Nella storia politica di Roma i cattolici sono stati meno presenti che in altre città. La presenza del Vaticano copre il rapporto della città con la dimensione della fede e dell'impegno sociale. E arrivo volentieri a Renzi che è l'equivoco del nostro tempo. Renzi raccoglie il massimo di consensi di ex Dc nel Pd e il Pd non è mai entrato nel gruppo europeo del Partito Popolare. Renzi fa il pieno di voti moderati ma fa una scelta di sinistra ma ad un certo punto l'astuzia tattica finisce. Alle politiche spero che lo scontro sarà tra popolari e socialisti".
Da quanto tempo vive a Roma e come vede questa città?
Sono qui da 22 anni e di certo Roma ha problemi evidenti che non sono quelli dei maiali e delle feste. Io non ho sparato sulla croce rossa della rimborsopoli perché dico sempre che bisogna criticare i politici che spendono i soldi pubblici per i ricevimenti ma anche chi va a i ricevimenti e chiede di mangiare. I problemi di Roma sono quelli di una città che ha le dimensioni di Londra e i servizi inferiori a quelli di Milano".
La causa?
"Forse anche quella che ho detto prima: la mancanza di una classe dirigente romana. Stretta tra il Vaticano e il Palazzo, la città non ha espresso una sua progettualità. Solo negli ultimi anni si è parlato in termini di Roma Capitale un'ansia di progettualità. Purtroppo Mafia Capitale ha spazzato via Roma Capitale".
Uno che fonda un nuovo partito è un'ottimista. Secondo lei Roma può farcela?
"Roma ha le energie, Poi non esiste Roma ma tante Roma. Noi siamo abituati a osservare il quartierino della politica, Roma è anche una città agricola. In questo territorio c'è ovunque terreno agricolo interessanti; è una città con un tessuto industriale, è una città di servizi. E da questo punto di vista l'esperienza di Bertolaso è una garanzia".
Bertolaso contro chi deve correre?
"Le circostanze lo portano contro tutti".
E Marchini?
"Marchini potrebbe fare come Passera e svolgerebbe un ruolo determinante. Andando avanti così non penso muoia dalla voglia di fare il secondo consigliere comunale per la seconda volta".
E perché dovrebbe farlo?
"Passera a Milano non ha avuto nulla e neanche Marchini dovrebbe avere o chiedere nulla".
Ma per un politico significherebbe morire...
"Capita. Anche se potrebbe ambire a qualcosa di più".
Previsione o vaticinio?
"Siamo così poveri di talenti che chiunque venga a darci una mano avrà opportunità. Oggi Berlusconi viene abbandonato da tutti. Però sono sicuro che l'elettorato non lo perderemo. Siamo nel caso classico in cui ci sono più posti che persone"
Accusano i Cinque Stelle di non saper governare. Che ne pensa?
"Per la Raggi, non mi permetto di essere categorico con una signora che non conosco. Nella galleria delle incapacità sarebbe solo una in più".
Quanti sono i Rivoluzionari Cristiani?
"Siamo il partito che registrerà la maggiore crescita. Non possiamo che crescere".
E come pensate di aiutare Bertolaso?
"Nel presentare la nostra lista. Quello che sarà, sarà un dippiù".

Roma: Rotondi “Rivoluzione Cristiana con Bertolaso”

Roma: Rotondi “Rivoluzione Cristiana con Bertolaso”

"Ieri sera, l'assemblea dei candidati al Consiglio Comunale di Roma di Rivoluzione Cristiana ha approvato, all'unanimità, la mia proposta di aprire un confronto con Guido Bertolaso. Lo abbiamo ritenuto lo sbocco naturale, essendo Bertolaso l'unico candidato, dichiaratamente democristiano e sostenuto dalla maggiore forza del Ppe". Così Gianfrando Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, che spiega i motivi della scelta: "Non nego che personalmente ho pure voluto testimoniare vicinanza a Silvio Berlusconi sotto attacco, perché, essendo all'antica, penso che gli amici nelle ore difficili devono risolverti i problemi, piuttosto che crearne. Altro discorso - conclude Rotondi- vale per le altre città, dove Rivoluzione Cristiana farà scelte un pò rispondenti a logiche locali e, quindi, non sempre omogenee".
Rotondi 3 giorni a Torino: sí a Osvaldo Napoli e Gianni Lettieri, no a Parisi e Bertolaso

Rotondi 3 giorni a Torino: sí a Osvaldo Napoli e Gianni Lettieri, no a Parisi e Bertolaso

«Continua l'impegno del presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, nelle città chiamate al voto amministrativo di giugno. Da domenica, sarà a Torino per tre giorni e incontrerà personalmente i cittadini, che attraverso la rete hanno manifestato la disponibilità a candidarsi con il partito». Lo annuncia l'ufficio stampa di Rivoluzione Cristiana, il partito fondato da Gianfranco Rotondi. «Non sarà un casting beninteso - ha precisato il presidente Gianfranco Rotondi- ma voglio conoscere chi vuole entrare in lista, perché dopo tutto la faccia ce la metto io. A Napoli siamo a buon punto e sosteniamo Lettieri, come a Torino ci piace Osvaldo Napoli, che incontrerò domenica. A Roma e Milano - continua Rotondi- non siamo convinti delle scelte del centrodestra: a Roma si gioca a perdere, e a Milano si rincorre l' antipolitica con un candidato, che addirittura ci spiega che farà una giunta destinata a proporsi per il governo nazionale». Infine l'annuncio della conferenza stampa di presentazione di Rivoluzione Cristiana a Torino, prevista per lunedì 29 febbraio alle 11 all'Hotel Victoria, in via Nino Costa 4, con la partecipazione del presidente Gianfranco Rotondi, del coordinatore nazionale Giampiero Catone e del segretario regionale Massimo Gabbio.
Roma, Rotondi: «Su Gabrielli, Salvini sbaglia»

Roma, Rotondi: «Su Gabrielli, Salvini sbaglia»

«La polemica coi Prefetti non fa parte del dna del centrodestra di governo, che auguro all'Italia. A differenza di Salvini, penso che il Prefetto Gabrielli stia operando con grande equilibrio e correttezza, e vada sostenuto da tutte le forze politiche». Lo afferma Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione Cristiana.
Roma, Rotondi: «Amministrative centrodestra come la Dc; Bertolaso come Caruso»

Roma, Rotondi: «Amministrative centrodestra come la Dc; Bertolaso come Caruso»

«Il centrodestra non è in grado di scegliere un candidato sindaco, perché ha percorso scioccamente il sentiero dell'antipolitica, che Grillo ha trasformato in un'autostrada». Lo afferma Gianfranco Rotondi, Presidente di Rivoluzione Cristiana. «Diceva Donat Cattin - spiega Rotondi - che l'unica scuola politica è la lotta politica, e i sindaci si formano così, non certo cercando su Linkedin il curriculum più convincente. Stimo Bertolaso, ma dico chiaro e tondo, che la sua candidatura sta al centrodestra come quella del grande prefetto Carmelo Caruso alla Dc romana del '93: dopo fu il diluvio. E non conforta - conclude - che Guido sia il fondatore della Protezione Civile, perché dopo queste amministrative non avremo naufraghi da salvare, visto che stanno scappando tutti prima».