Tesseramento

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Tesseramento: chiamati ad una sfida

Tesseramento: chiamati ad una sfida

Siamo chiamati ad una sfida verso noi stessi: a dimostrare che possediamo, dentro di noi, una capacità autocritica sufficiente a percorrere un cammino che consenta di intravvedere uno sbocco positivo alla crisi che viviamo, individuando idee e strumenti idonei a ricostruire un tessuto economico, sociale e politico oggi troppo esposto al degrado ed al rischio di una involuzione autoritaria del sistema democratico italiano.

L’evolversi dell’attività terroristica sta producendo forti preoccupazioni internazionali per le conseguenze che un nuovo squilibrio potrebbe generare nel mondo, e sulle sorti dell'Europa in particolare.
A noi preme portare avanti coerentemente e concretamente l'europeismo degasperiano anche nella nuova fase storica del Vecchio Continente, del ruolo speciale che l'Italia ha in esso e in un Mediterraneo che continua a conoscere troppi squilibri che meritano rapida ricomposizione.

Siamo dentro una crisi che può essere superata, solo se abbiamo consapevolezza della sua reale portata e delle potenzialità negative che essa possiede. Una politica moderna è confronto di idee e programmi in un continuo rapporto di verifica coi cittadini, il cui grado di consenso è condizione per consolidare o rivedere orientamenti e atteggiamenti.

Ad attivare questo processo c'è bisogno del contributo e della capacità di elaborazione di tutti coloro che credono nel nostro progetto politico..

Rivoluzione Cristiana intende operare un rinnovamento della politica, sollecitando noi stessi e chi vorrà seguirci ad una comune ricerca ed un comune lavoro di crescita democratica. Dobbiamo scrutare il futuro e costruirlo, consapevoli di tutti i rischi di una grande avventura che non ha, tuttavia, alternative. Dobbiamo salvare il nostro cuore antico, il nostro proprio ed originale patrimonio di partito di popolo, la nostra grande ispirazione ideale cristiana e democratica.

Dobbiamo attuare l'impegno assunto per un nuovo grande confronto con il mondo esterno, sia attraverso il tesseramento 2016, sia contribuendo con la propria presenza ed il proprio bagaglio di idee e proposte al Congresso Nazionale programmato per fine settembre.

È essenziale lo spirito che muove la nostra azione, il clima morale del nostro lavoro, la comune capacità, di ritrovare la speranza, la tensione ideale, la fiducia reciproca; demolendo dentro noi stessi la sfiducia, lo scetticismo ed il cinismo.

Giampiero Catone

Il dovere di un impegno comune

Il dovere di un impegno comune

Siamo chiamati ad una azione politica in un tempo che si presenta complesso ed impegnativo. I pericoli a cui la civiltà occidentale è esposta non consentono a coloro che si ispirano al pensiero sociale-cristiano di voltare lo sguardo. Questi pericoli danno un solo consiglio: recuperare il tempo perduto, dissotterrare tutti i talenti possibili, farli moltiplicare con appropriate forme, e metterli al servizio della società in efficienti organizzazioni. Abbiamo constatato che l'attenzione dell'opinione pubblica è tornata a volgersi verso l’opera democristiana nella Prima Repubblica. Tale attenzione non è diminuita, anzi sono rinverdite molte speranze nella nostra comune azione. Abbiamo il dovere di non deluderle. Possiamo constatare che sinora l’impegno non è fallito. Ma il lavoro da compiere non è terminato. Continueremo, con impegno maggiore. Per questo motivo Rivoluzione cristiana ha deciso di contare le proprie forze. Ecco il significato politico del tempestivo e solenne tesseramento di quest'anno, che culminerà con il Congresso Nazionale di fine settembre destinato a rinsaldare i vincoli di amicizia, di fedeltà e ad accendere propositi fermi di intensa azione nei nuovi iscritti.

Giampiero Catone

La politica del tesseramento per il futuro del nostro Paese

La politica del tesseramento per il futuro del nostro Paese

Siamo davanti ad una situazione difficile, nuova ed inconsueta, di fronte alla quale non servono gli strumenti adoperati in passato per risolvere le crisi. È necessario guardare le cose con grande impegno, con grande coraggio, con grande senso di responsabilità, ma anche con grande fiducia.

Lo scenario nuovo ed inconsueto nato dalle recenti elezioni, ha avuto origine nell'indebolimento sia della coalizione di centro-destra, sia di un Governo che, con fatica, vive in considerazione della quotidiana contestazione popolare.

Si tratta di un serio deterioramento dell'ordine definito, arrugginitosi nel normale meccanismo della vita politica italiana.
E, di fronte a questo logoramento propiziato da una consapevolezza pressoché unanime nel dichiarare decaduto dalla sua semplice condizione civile l'attuale sistema della cosiddetta Seconda Repubblica, si può ritenere che il risultato elettorale del 19 giugno, pur nelle novità e nelle difficoltà di fronte alle quali ci troviamo, sia stato, per Rivoluzione cristiana, una risposta sostanzialmente positiva del Paese, il quale ha risposto cogliendo la nostra testimonianza, con un soprassalto di consapevolezza che fa onore alla opinione pubblica italiana che si sa ritrovare, come si è ritrovata, nei grandi momenti, intorno ai principi ed ai valori democratico-cristiani.

Tocca a noi, ora, andare avanti camminando in modo lineare nell'ambito di una direttiva che è stata tracciata, che ha già avuto alcuni tempi di svolgimento, che attende di procedere in modo compiuto.

Una forza politica, come la nostra, deve far sentire tutto il proprio peso. Dobbiamo consolidare la nostra presenza territoriale, attraverso la politica del tesseramento che determinerà il volto futuro del nostro partito. Con il consenso di tutti. Ciò permetterà a Rivoluzione Cristiana, di approfondire e far valere la propria identità. Oggi questa è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Quello che è importante è affinare l'anima, delineare meglio la fisionomia, arricchire il patrimonio ideale di Rivoluzione Cristiana.

Per questo dobbiamo essere uniti. Non partecipare a questo progetto significherebbe una mancanza di fiducia pregiudiziale in Rivoluzione Cristiana. Noi deteniamo una caratterizzazione cattolica capace di rappresentare anche un elettorato liberal-democratico a livello di grandi masse. Siamo importanti per quest'amalgama che caratterizza la storia democratico-cristiana. Se non siamo declinati è perché siamo tutte queste cose insieme. Chi pensa di far bene dissociando, dividendo le forze, sappia che fa in tal modo il regalo tardivo al populismo ed all'indifferenza.
È importante procedere insieme, concordando, se è necessario in qualche modo anche discordando, ma con amicizia. Insieme perché l'avvenire appartiene in larga misura ancora a noi.